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Di Costanzo: salvezza a tutti i costi

Di Costanzo: salvezza a tutti i costi

«Pochi fronzoli, dovremo essere compatti». Il direttore sportivo Federico: abbiamo scelto un “top” tecnico

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CARRARA. Salvezza a tutti i costi. Con questa “mission” si presenta alla piazza di Carrara il nuovo allenatore della Carrarese Nello Di Costanzo. In poche battute il tecnico ha delineato le caratteristiche principali che caratterizzeranno la sua Carrarese: una squadra grintosa, compatta soprattutto a centrocampo, corta nei reparti, incentrata probabilmente sul 4-4-2 e soprattutto agguerrita, perché il cammino da fare è lungo e tutto in salita. Di Costanzo prima di tutto però si è soffermato su Carlo Sabatini: «Cercherò di trasmettere alla squadra l'atteggiamento di chi si deve salvare a tutti i costi. Questo è quello che io intendo per la famosa “scossa”, quando si cambiano gli allenatori. Se fino a ieri si pensava forse di essere bravini e potersi divertire, oggi dico che, sì, bisogna mantenere un certo piacere nel giocare, ma soprattutto dovremo affrontare ogni domenica col coltello fra i denti. Questo è l'ingrediente principale, il messaggio da far passare, che potrà permettere alla Carrarese di salvarsi». Di Costanzo tocca l'ipotesi di possibili interventi sulla rosa azzurra. «Ci potrebbe stare, una volta che avrò valutato in modo ponderato le caratteristiche di ogni giocatori sotto l'aspetto tecnico-tattico, ma soprattutto caratteriale. Qui però c'è anche un bilancio da salvaguardare e giustamente si punta sui giovani, ma da contraltare c'è il fatto che molti giovani spesso non hanno ancora quel carattere già consolidato di cui a volte ha bisogno una squadra che si deve salvare. Il nostro intento sarà quindi quello di intervenire soprattutto con giocatori di un certo tipo, al di la delle considerazioni tecnico-tattiche. Nell'arco di alcune settimane cercherò di inquadrare la situazione. E quello che si può fare, fatto salvo il bilancio, sarà fatto. Da qui a gennaio c'è molto tempo per fare delle valutazioni, cercando di avvicinare l'organigramma della squadra alla mia mentalità e filosofia di gioco. Abbiamo la possibilità di far passare anche questo messaggio psicologico ai giocatori: ora sono tutti in discussione. Sono tutti da riconsiderare e valutare nel tempo. Se saranno da Carrarese, rimarranno qui, altrimenti ci potrà essere qualche avvicendamento: questo deve essere chiaro, perché abbiamo l'obiettivo di salvarci in tutte le maniere».

Di Costanzo parla anche del suo modulo di riferimento: «Il 4-4-2 è quello che prediligo e ritengo possa essere più utile per un obiettivo di questo tipo. Dobbiamo creare un sistema di gioco che sia basato sulla compattezza, al di là dei numeri. Il mio intento sarà quello di compattare la squadra, far stare vicini i reparti ed i giocatori. Se in questo momento i ragazzi hanno qualche preoccupazione, un po' di sfiducia o non si sentono sicuri, il fatto di tenerli vicini e compatti può favorirli, perché si potranno aiutare a vicenda: questa è la mia soluzione di gioco. Cercheremo di lavorare in base alle caratteristiche dei giocatori, poi pian piano farò di tutto perché questa squadra possa esprimere la mia filosofia di gioco, soprattutto in relazione all'obiettivo che ci proponiamo. L'obiettivo non può che essere quello della salvezza e per noi sarà un campionato travagliato, molto impegnativo, in cui se tutti rimarremo più uniti, anche a centrocampo, questo traguardo si potrà raggiungere più facilmente, rispetto ad una squadra sfilacciata o giocherellona in mezzo al campo. Cercherò di trasmettere il pragmatismo, la concretezza. Lascerò poco spazio all'estetica a favore del “giocare bene”: cioè interpretare bene la partita, rimanere quadrati, compatti e lasciare poco spazio all'avversario».

Nello Di Costanzo che questo pomeriggio in occasione della gara di Coppa a con la Reggiana (ore 15) rimarrà in tribuna, ha firmato un contratto di un anno, più un secondo anno in caso di salvezza acquisita. Al fianco del nuovo mister, siede il direttore sportivo Sandro Federico: «Di Costanzo è un allenatore con una grande esperienza ed è l'uomo di cui la Carrarese aveva bisogno in questo momento. Cercavamo e abbiamo trovato un tecnico che conoscesse la categoria, questo girone, che fosse abituato a questo tipo di difficoltà. Di Costanzo è un “top” tecnico». Federico fa un inciso: «Preciso che per quanto riguarda gli aspetti tecnici, sono io l'unico responsabile, mentre tutto ciò che riguarda gli aspetti gestionali societari sono di competenza di Cristiano Bottici».

Luca Santoni

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