Sicurezza
Forse a questo punto meglio scegliere il 3-5-2
CARRARA. Esperto, di carattere: questo l’identikit dell’allenatore cercato dai dirigenti azzurri - e quindi in particolare da Cristiano Bottici, sempre in contatto con Gigi Buffon, e dal ds Sandro...
CARRARA. Esperto, di carattere: questo l’identikit dell’allenatore cercato dai dirigenti azzurri - e quindi in particolare da Cristiano Bottici, sempre in contatto con Gigi Buffon, e dal ds Sandro Federico - e che dovrà risollevare le sorti di un campionato già in parte compromesso. Carattere, determinazione, convinzione nei propri mezzi, chiarezza di idee: queste le lacune evidenziate in questo scorcio di stagione. Mister Sabatini, partito con l’idea del 4-3-3, con un mercato orientato su quel modulo, strada facendo ha cambiato idea, ha chiesto Pestrin per andare verso il 4-4-2 o il 4-3-1-2, creando però confusione. Al tirar delle somme, a meno di non stravolgere del tutto la rosa - cosa impossibile - il modulo a questo punto più consono sembra il 3-5-2: i centrali difensivi ci sono (Benassi, De Paola, Alcibiade, Lanzoni, all’occorrenza Bregliano, e si spera di prendere prima o poi Ficagna, anche per la personalità e l’esperienza), Pedrelli a sinistra va meglio dalla cintola in su ma può comunque coprire la fascia, idem Bagnai, Orlandi o Corticchia a destra; con Merini e Malatesta là davanti (o le alternative Mancuso e Margiotta), i tre in mezzo possono essere un under (Corticchia o Ciciretti) e due esperti, Pestrin e Corrent, o Venitucci, o Belcastro. Starà ovviamente al nuovo mister valutare tutto, al limite si può riadattare il classico 4-4-2 che comunque è nel dna della squadra, o rilanciare il 4-3-3, fermo restando che Cori davanti e Anzalone dietro l’anno scorso hanno mascherato diversi problemi.
Ma al di là dei moduli, resta il problema di chi deve fare due urli ai giocatori, da quanto si è visto finora nessuno ha mai parlato a muso duro.
E’ a questo che ci riferivamo ieri quando parlavamo della necessità di un direttore generale, intendendo una figura diversa da chi fa il mercato e si confronta con l’allenatore, e diversa da chi ha la responsabilità di gestione amministrativa e di rispettare il programma triennale di rientro dal passivo, cioé Federico e Bottici.
Sostituire Nelso Ricci, è evidente, è difficile. Nelso faceva le due cose insieme, mercato e “scuoti-squadra”, oltre a consigliere dell’allenatore. Con il nuovo allenatore bisognerà essere chiari anche in questo: certo, un Baldini e un Dino Pagliari, probabilmente anche Ruotolo, potrebbero avere da soli la personalità per “rimbalzare” di brutto i giocatori più mosci. Altrimenti, o Federico e Bottici ampliano le proprie competenze e incidono di più nella gestione del gruppo, in casa e in trasferta, oppure potrebbe non bastare un cambio di allenatore e magari un rinforzo a dare la sterzata. (m.b.)
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