Il Tirreno

Carrarese junior, piccoli campioni crescono

Carrarese junior, piccoli campioni crescono

Parla Massimo Gasperini, responsabile del settore giovanile: un grande progetto nel segno del gioco

4 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. A tu per tu con Massimo Gasperini, responsabile scuola calcio della Carrarese. Passeranno sotto il suo occhio esperto tanti campioni di domani. E così ci racconta obiettivi, bilanci, e progetti - ambiziosi - alla vigilia di una stagione che si annuncia molto importante anche per l’attenzione che la società azzurra ha deciso di dedicare proprio ai giovani.

Mister Gasperini entra nel merito del progetto e spiega il suo new deal in casa della Carrarese.

Ci spieghi le motivazioni dell’impegno della Carrarese nel settore giovanile.
«La Carrarese Calcio ha sempre riposto la massima attenzione nei confronti del calcio giovanile. Anche se negli ultimi anni non ha più avuto una sua scuola calcio. L’attuale proprietà è veramente convinta che lo sport rappresenti un momento di educazione e di benessere psico-fisico per ogni bambino. Il gioco del calcio è il nostro sport nazionale e, con i suoi pregi e i suoi difetti, resta sempre il più bel gioco del mondo e proprio per questo, nel corso degli anni, risulta essere parte integrante della quotidianità di molti bambini e delle loro famiglie».
In che modo realizzerete questo progetto?
«Le società sportive sono sempre in continuo miglioramento per soddisfare le richieste dei genitori in termini di progetti inerenti la formazione ludico, educativa - formativa del proprio bambino e proprio in questa dimensione: con il gioco ed attraverso il gioco che intendiamo sviluppare l'idea “Carrarese Junior". Tra l’altro la FIGC (Federazione italiana gioco calcio) è l'unica federazione ad avere mantenuto nella propria denominazione istituzionale il termine gioco».
Quale sarà dunque il ruolo della Carrarese Junior?
«La Carrarese Junior sarà la struttura che per la società che si occuperà di tutta l'attività rivolta ai bambini/e di età compresa fra i 6 e 12 anni, Il suo compito sarà quello di promuovere la ricerca e lo sviluppo delle metodologie inerenti la formazione calcistica dei giovani atleti, con la realizzazione di una linea guida che terrà in considerazione anche la formazione dei propri istruttori, ovviamente sotto l'attento controllo della FIGC che attraverso le proprie Delegazioni Provinciali promuove corsi di aggiornamento per gli istruttori».
Ma in concreto di che cosa si tratta?«Si tratta di un modello organizzativo per l'attività di base, che ho avuto modo, in parte , di realizzare presso la società sportiva CGC Capezzano, con l'attuazione di un progetto pilota che negli ultimi quattro anni aveva investito la Toscana. Il progetto era partito con l'AC Milan, società per la quale ho collaborato per 10 anni, ricoprendo diversi ruoli, non solo come preparatore portieri ma anche come responsabile per la regione Toscana per tutta l'attività inerente la scuola calcio».

«Di conseguenza ho aperto 14 Scuole Calcio Milan, ho favorito la nascita di Milan Junior Camp, portando il club all'interno del Centro Tecnico di Tirrenia ed in altre località della Toscana, ho promosso la partecipazione degli istruttori delle Scuole Calcio Milan all'interno dei camp e organizzato la rete osservatori per la Toscana. Sia ben chiaro fin dall'inizio che tutto ciò non vuol essere un momento di presunzione da parte mia, ma bensì una garanzia per tutte le società sportive del nostro comprensori, in termini di serietà, professionalità e lealtà».
Quali rapporti intendete avere con le altre realtà nel territorio?
«Ritengo sia importa tante che la Carrarese Calcio abbia un buon rapporto con tutti i club locali, per questo a partire dal mese di settembre organizzerò una serie di incontri per conoscere personalmente tutte le società locali e per poter presentare l'idea "Carrarese Junior ". Attualmente la nostra attività calcistica di base ha trovato, un appoggio all'interno della struttura sportiva dell'Oratorio Nazzano ed è coordinata dalla Carrarese Calcio».
Perché non avete costituito un’autonoma scuola calcio?
«Le urgenze della società riguardanti il proprio assetto amministrativo ed organizzativo non hanno permesso di poter espletare la documentazione richiesta dalla FIGC per iscrivere la Carrarese Junior all'organo di competenza, pertanto ci siamo rivolti al parroco Don Luigi, che ha giusto avviato una nuova attività, in questo momento era l'unica soluzione possibile per far nascere il progetto».

«Tutto questo non esclude che con il tempo si arrivi a realizzare un’autonoma struttura o aumentare le collaborazioni per l’attività di base "Carrarese Junior "».

Ricordiamo che gli interessati a Carrarese Junior – bambini dai 6 ai 12 anni – possono rivolgersi tutti i giorni dalle 17 alle 19 o alla segreteria del settore giovanile presso lo stadio dei Marmi o al campo Montuschi di Nazzano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa