Finanza
«Il volley emiliano è davvero difficile»
Il patron della Pallavolo Massa Italo Vullo commenta i sorteggi: complicato fare dei pronostici in questa fase
MASSA. La stagione agonistica non è ancora partita, ma in casa Pallavolo Massa c'è già grande fermento in attesa del prossimo, impegnativo, campionato di serie B2. Costi di gestione, mancanza di infrastrutture e progetti non ancora ben definiti. Questi i leit motiv del turbamento massese. Forse l’unica nota positiva è dovuta al fatto che Carrara, campanilismi a parte, ha deciso di dare una mano ai cugini e ha concesso l’utilizzo del proprio impianto sportivo. E già perché ancora la città di Massa è senza un impianto sportivo, dato che la palestra della don Milani per la serie B non è idonea. A fare chiarezza ci prova il "presidentissimo" Italo Vullo.
Presidente Vullo, quali sono le sue opinioni riguardo del vostro girone, il d, e gli obiettivi che vi prefissate?
«Onestamente non mi sarei mai aspettato di vedere Massa inserita nel girone emiliano. Pensavo più che altro ad un girone toscano. Prendiamo comunque atto di quanto emerso dai sorteggi. Non mi sento di fare pronostici azzardati. La tradizione del volley emiliano ha una fama che parla da sola. Qui sono presenti ottimi team, in un connubio di vecchie glorie e giovani di talento. Per di più le grandi realtà di serie A vedono in questa zona una linea preferenziale, dove mandare a maturare le loro promesse».
Girone emiliano per l'appunto. Quali pensa saranno i costi di gestione per quest'annata?
«Sicuramente molto elevati e con i tempi che corrono dovremo ponderare bene le nostre scelte. Stiamo cercando altri sponsor per la nostra causa ma, ripeto, di questi tempi non è una cosa facile trovare risorse».
Per quanto riguarda la squadra, come vi state attrezzando per la stagione che verrà?
«Il tema dei costi si riflette anche nella sessione di mercato. Purtroppo non c'è concesso acquistare giocatori che siano al di fuori di un raggio di 400 km. Le spese sarebbero troppo alte. Cercheremo comunque di inserire elementi d' esperienza per migliorare la nostra rosa, anche se, l'aver terminato tardi la fase dei playoff, ci ha catapultato con incolpevole ritardo sul mercato. Inoltre punteremo anche sulle nostre giovanili, che, senza dimenticarcelo, hanno fornito le basi per la promozione dello scorso anno».
In conclusione, il capitolo più spinoso: il palazzetto e le infrastrutture. A che punto siete? Quali le possibilità offerte?
«Questo sarebbe da chiedere al nuovo responsabile allo sport Brizzi, che per il momento mi pare essersi adoperato solo nei riguardi della Massese e di altre realtà. Staremo a vedere se l'operato di questa "nuova figura" sarà più efficace di quella precedente. Mi dispiace ammetterlo, ma non mi pare che l'amministrazione dimostri per noi e per altre situazioni dello sport massese, così grande interesse. Vedremo anche per questa situazione quali saranno gli sviluppi. Certo è che se la situazione non subirà unno sblocco anche per gli anni futuri, mi vedrò costretto a non far partecipare più la squadra ai campionati. Quest'anno abbiamo voluto cimentarci in questa avventura, per rispetto all'impegno mostrato dai ragazzi. Da qui al prossimo anno però, tante cose potrebbero cambiare».
Nicola Torri
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