Il Tirreno

Doppio colpo della Carrarese

di Luca Santoni
Doppio colpo della Carrarese

Presi Pedrelli dallo Spezia, erede di Vannucci, e il centrocampista Venitucci svincolato dal Foggia

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CARRARA. Doppio colpo della Carrarese. Dallo Spezia arriva in prestito l'esterno sinistro difensivo Daniele Pedrelli, nato a Fivizzano nel 1988 e cresciuto nell'Inter.

Pedrelli ha giocato le ultime due stagioni a La Spezia collezionando 36 presenze e 1 rete in C1 coi liguri. Nella sua carriera si contano già due importanti campionati in serie B nel 2008-09 col Treviso (14 presenze e 2 reti) e nel 2009-10 al Cesena (19 presenze). Era in prova al Cadice, ma ha preferito avvicinarsi. Di fatto, è il sostituto naturale di Diego Vannucci.

L'altro acquisto si chiama Dario Venitucci, centrocampista classe '87, svincolatosi dal Foggia dopo il fallimento della società rossonera. Venitucci, scuola Juve, può vantare già una lunga carriera. Nel 2006-07 mette a segno 6 presenze con la maglia della Juve in serie B. Sempre in serie cadetta gioca per Treviso (2007-08, 25 presenze e 2 reti), Mantova (2008, 5 presenze) e Avellino (dal gennaio 2009, 16 presenze e 1 rete). Nel 2009-10 scende in C1 con l'Arezzo (29 presenze e 3 reti), poi nel 2010-11 Bassano (27 presenze, 1 rete). L'anno scorso gioca per il Foggia in C1 (22 presenze e 5 reti). La società di piazza Vittorio Veneto mette quindi a segno due operazioni di assoluto valore.

Mister Sabatini: «Col San Marco vista idea di gioco». «Ci sono ancora tante cose da perfezionare, come i tempi di gioco e la velocità di verticalizzazione, ma sono contento della nostra prestazione, perché siamo riusciti a portare in campo la nostra idea di gioco. C'è stata voglia di fare da parte di tutti e i tre attaccanti si sono sempre fatti trovare».

Mister Carlo Sabatini promuove la prima uscita assoluta della sua squadra. Domenica si è evidenzia subito l'impronta offensiva della nuova Carrarese, non solo per i sette gol segnati, ma anche per il gioco espresso contro il San Marco Avenza. «Questo è ciò su cui stiamo lavorando e ci proponiamo di fare - continua Sabatini - Vogliamo una squadra che provi ad attaccare con certi meccanismi. Certamente bisognerà velocizzare la manovra, perfezionarla e trovare i giusti equilibri. In fase di non possesso dovremmo essere bravi a difenderci senza far rientrare troppo gli attaccanti, perché sennò non si riparte più. Dovremo imparare a recuperare palla più in avanti. Tutti particolari che richiedono tempo per essere assimilati e messi in pratica, ma si sono comunque visti dei barlumi di gioco. Come primo test non c'è male. L'idea c'è, ma adesso bisogna andare avanti».

Insomma dopo una sola settimana di lavoro non si può che essere soddisfatti, considerando anche alcuni acciacchi di lieve entità che hanno condizionato la formazione.

Contro il San Marco hanno dato forfait Corrent, Orlandi, Trocar, Cicioni e Corticchia.

Tutti problemi superabili nei prossimi giorni. L'unico episodio un po' più preoccupante è quello di Orlandi alle prese con un leggero risentimento muscolare. Lo staff tecnico in via precauzionale ha tenuto a riposto l'esterno destro, ma nessuno allarme. Fra i protagonisti in campo molto bene l'ex Pizzighettone Leonardo Mancuso, presentatosi con una tripletta. «Soprattutto il primo - riprende Sabatini - è stata una giocata di livello importante. Bisogna guardare questo aspetto, indipendentemente dall'avversario di turno. In generale ci sono tanti segnali positivi, poi ovviamente arriveranno anche segnali negativi in questa fase. Mercoledì contro L'Empoli emergeranno certamente delle lacune. Affronteremo una squadra importante di categoria superiore che ci metterà a dura prova, ma io sono contento. Se c'è qualcosa che non funziona deve emergere adesso, quando abbiamo ancora i tempi per porre i correttivi. Da parte del gruppo mi pare di vedere la volontà di seguire l'idea di calcio che abbiamo. I ragazzi ce l'hanno messa tutta, anche quelli del secondo tempo che per la maggioranza erano elementi della Berretti. Tutti ci hanno provato e sono contento».

Al tecnico della Carrarese chiediamo di commentare la prova di Juan Cruz. Lo spagnolo è stato presentato come terzino sinistro, ma contro il San Marco ha giocato a centrocampo, anche con buoni risultati. «Cruz è un ottimo giocatore. E' un terzino, ma con Pioli al Bologna ha fatto l'esterno nel 3-4-1-2 e pure la mezzala, quindi quella di domenica non è stata un'improvvisazione. E' un ruolo che potrebbe ricoprire anche in futuro. Si può adattare, perché ha corsa e piede, oltre ad essere tosto nei contrasti e bravo nel gioco aereo. L'anno scorso ha giocato poco per problemi seri, e poi viene dalla Spagna. E' un giocatore ancora de plasmare, quindi spesso in questa prima fase lo vedrete in varie posizioni del campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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