Attenzione
Buffon: progetto credibile per la nuova Carrarese
Parole chiare del portierone: si riparte dall’anno zero, si punta sul vivaio perché l’obiettivo è dare solidità al progetto. La moglie sarà ambasciatrice
CARRARA. «Quando c'è un urlo che ti chiama, il richiamo della tua città, della tua identità, non si può far finta di non sentire»: spiega così Gigi Buffon la decisione di sposare definitivamente la causa Carrarese. «E' un atto dovuto a Carrara, a voi, a ciò che è stata la mia gioventù. Qui ci sono le mie radici e qui mi sono stati trasmessi certi valori. Questa è una responsabilità che ho preso di petto, volentieri». Durante la presentazione del nuovo staff tecnico a palazzo Binelli, sede della Fondazione Crc, il portierone della Juve e della Nazionale non ha tradito le attese e da par suo, con parole chiare, dirette ha illustrato quale futuro immagina per la sua Carrarese, partendo dai primi tasselli della stagione a venire: il direttore sportivo Sandro Federico (ultimo colpo, Amato Ciciterri centrocampista classe 93 dalla Roma), l'allenatore Carlo Sabatini.
Un progetto di lungo respiro. Buffon ha annunciato di aver gettato le basi di un progetto di lungo respiro, dettato dall'amore per questa maglia e che poggi le sue fondamenta su un settore giovanile finalmente vivo e vitale. Buffon si è presentato in compagnia della moglie Alena Seredova, che, come ha spiegato Gigi, potrebbe diventare una sorta di ambasciatrice della Carrarese, un'idea che potrebbe regalare grandi opportunità. Di certo, come hanno ripetuto più volte tutti i protagonisti: questo sarà l'anno zero per la società di piazza Vittorio Veneto con una strada ancora lunga da percorrere. «Mi trovo in una situazione che per me non è normale, visto che mi sento ancora un giocatore», ha esordito Buffon accolto da un lungo applauso degli almeno 200 tifosi presenti.
«Due anni fa sono stato coinvolto in maniera diretta nel destino della Carrarese, raggiungendo risultati importanti. Questo però per noi dovrà essere l'anno zero. Il nostro intento sarà quello di gettare solide basi per diventare una società con un progetto credibile. La credibilità infatti è la cosa più importante che possa esistere e la conquisteremo attraverso quelle che chiamo "riforme"».
Buffon ha le idee chiare: la prima grande rivoluzione riguarderà il vivaio azzurro che sarà potenziato e migliorato nella sua intelaiatura. «Da quest'anno ricominceremo a valorizzare il settore giovanile con la collaborazione di Giancarlo Alioto e partiremo anche con la nostra scuola calcio. Nella nostra terra ci sono tanti giocatori arrivati fino alla serie A e B, ma negli ultimi anni nessuno è passato per la Carrarese. Questo è un errore clamoroso, e un problema che dobbiamo risolvere. Una società deve sfruttare questo patrimonio in maniera opportuna. Inoltre stiamo affrontando una situazione difficile con un risanamento debitorio da terminare, ma facendo i passi giusti, secondo la gamba, presto torneremo a vedere la luce. Questa è la mia sfida che intendo vincere attraverso la programmazione. Spero in un aiuto di tante persone. Al nostro fianco c'è Giancarlo Alioto, ma anche Paolo Sacchelli e la sua signora che già l'anno scorso ci hanno dato una grossa mano senza chiedere niente. Ringrazio Lucarelli e Tomasos con i quali ho condiviso gli ultimi due anni, e anche la vecchia società».
Il nuovo staff. Buffon passa a presentare i suoi nuovi collaboratori: «Il progetto è partito subito col piede giusto. Abbiamo portato a Carrara un mister che in C è considerato fra i migliori... due della categoria. Un mister che ha lavorato in tante piazze importanti anche con successo. Appena l'ho contattato ha subito accettato la nostra proposta. Il direttore Federico poi era nelle mira delle più grosse società italiane. Stava per prendere un impegno con una grande squadra, ma siamo riusciti a farlo venire qui da noi. I rapporti con la Juve? Ovviamente saranno preferenziali, ma non vuol dire che accetteremo tutto. Porteremo solo giovani realmente buoni che si vogliano mettere in mostra. Alcuni di questi giocatori avevano opportunità da B, ma hanno preferito Carrara. L'idea è creare un mix fra esperti e giovani provenienti da società di primo livello. Ragazzi che magari fra qualche anno vedremo in serie A».
Il ruolo di Alena. Ed eccoci alla moglie Alena «che ringrazio per aver voluto condividere con me questa avventura. Carrara l'ha adottata e lei cercherà di aiutare la Carrarese facendo girare per l'Italia il nostro marchio, i nostri colori. Sarà un aiuto importante». E in un prossimo futuro la Seredova potrà essere la presidentessa onoraria.
Gigi ha chiuso ringraziando l'amico Cristiano Bottici, il procuratore Silvano Martina per l'aiuto dato e ha chiesto ai tifosi di supportare con il massimo entusiasmo possibile la nuova Carrarese.
A proposito di supporto, il sindaco Angelo Zubbani, è stato molto chiaro: Gigi ha messo in cantiere un progetto ambizioso «che per essere tale ha però bisogno del concorso di tutti». Un messaggio alla classe imprenditoriale locale che salvo un paio di eccezioni negli ultimi mesi si è allontanata sensibilmente dalle sorti della Carrarese.
Grande entusiasiamo anche del tecnico Carlo Sabatini: «Il mio obiettivo è giocare bene, riportare la gente allo stadio».
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