La manifestazione
Aggredirono l’arbitro, maxi squalifica per due calciatori
MASSA. Dopo i tre anni di Daspo notificati dalla questura ai due atleti del Cervaiolo che hanno aggredito l'arbitro nella semifinale contro la squadra di Capanne nel Torneo delle Frazioni di...
MASSA. Dopo i tre anni di Daspo notificati dalla questura ai due atleti del Cervaiolo che hanno aggredito l'arbitro nella semifinale contro la squadra di Capanne nel Torneo delle Frazioni di Montignoso è arrivata adesso anche la condanna da parte del Giudice Sportivo della Lega Calcio che ha squalificato i due calciatori fino al 13 Luglio del 2017 ( cinque anni).
Una squalifica che sostituisce quella a vita visto che da diversi anni è stata tolta, esiste però ancora la possibilità di radiazione su proposta da parte del Presidente Federale per casi molto gravi.
In pratica per chi la combina grossa viene davvero escluso da tutte le manifestazioni calcistiche.
Comunque ora i due atleti non solo non potranno più avvicinarsi agli stadi di calcio e manifestazioni simili ma non potranno più nemmeno giocare. Abbiamo chiesto al presidente dell'Aia ( Associazione italiana Arbitri) Maurizio Testai notizie su fatti simili e cosa c'era per il futuro al Torneo delle Frazioni.
«Ci sono state altre volte in cui gli arbitri hanno avuto problemi - ammette il presidente - ma negli ultimi anni mai cosi gravi. Poi questo torneo in particolare ci ha sempre creato problemi, come tentativi di aggressione, minacce offese varie. Proprio per questo abbiamo deciso di non partecipare più al Torneo, lo abbiamo già comunicato anche ufficialmente ai dirigenti nella finale di domenica scorsa».
Una perdita molto grave quella della collaborazione con la Figc e l'Aia, che praticamente toglie prestigio al Torneo che ormai uno dei punti fermi dello sport montignosino insieme al grande trofeo Buffoni di ciclismo.
Dovranno lavorare molto i dirigenti locali per ricucire la situazione, il tempo non manca ma la cosa è seria e ci sarà da lavorare soprattutto sulle teste, sulla cultura di quello che deve essere lo sport.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google