Finanza
Diego Vannucci ceduto al Rijeka
Ufficiale il passaggio del forte terzino sinistro in serie A croata, per il ds si allontana Gazzoli
CARRARA. Doppio salto per Diego Vannucci: dalla Prima Divisione alla serie A croata. Praticamente, già tutto formalizzato il contratto, con il passaggio del forte laterale mancino azzurro al Rijeka, formazione che si appresta a giocare una stagione impegnativa contro squadre tipo Dinamo Zagabria, Hajduk Spalato e simili. Un campionato tosto, come abbiamo potuto vedere agli Europei non è che il livello della Croazia sia così lontano da quello italiano. Per Vannucci, a 24 anni, un importante salto di qualità e anche un banco di prova per testarsi a livello internazionale. Nei giorni scorsi Diego è stato in Croazia, si è allenato con il gruppo, una squadra che si è rafforzata con diversi ingaggi pescati dal campionato italiano, vedi Knezevic, Bielanovic e così via. Dopo due stagioni eccellenti nella Carrarese, ecco la meritata consacrazione per un giocatore carrarino doc, capace di commuoversi dopo la beffa dell’ultima giornata della regular season a San Marino, nella stagione della promozione, ma anche di trascinare i compagni in tante battaglie calcistiche. Quello del laterale mancino è uno dei ruoli più difficili, di solito chi calcia di sinistro - non vogliamo generalizzare, sia chiaro, è un po’ una semplificazione - viene impostato da ala o da trequartista, e poi giocando in difesa, spesso ci si trova ad affrontare ali destre guizzanti e talentuose. Al contempo, il terzino sinistro moderno deve spingere, crossare, attaccare. Insomma, quelli bravi sono merce rara. Il Rijeka in questi giorni ha avuto conferma che le relazioni su Vannucci erano veritiere, il giovane ha doti tecniche e agonistiche importanti, può quindi affrontare con buone chance di successo un torneo di serie A competitivo come quello croato, al via il 21 luglio.
Di fatto, in quattro anni Vannucci ha vinto tre campionati, due a Lucca e uno alla Carrarese, e poi si è consacrato in C1 come uno dei migliori interpreti del ruolo, benché qualche volta abbia avuto qualche problemino fisico che ne ha un po’ limitato il rendimento nel girone di ritorno. Arrivato da Lucca dopo il fallimento, a costo zero, sarà ceduto per una cifra intorno agli 80mila euro. Insomma, dopo l’operazione Cori, la Carrarese continua a risentire positivamente delle intuizioni del mago del mercato Nelso Ricci, che fra l’altro è anche il deus ex machina del Rijeka (di cui Gabriele Volpi, patron dello Spezia, è comproprietario). La partenza di Vannucci impone adesso di cercare un sostituto all’altezza. Il nome più gettonato, sostituto naturale, è Matteo Liviero, classe 93, della Juve Primavera, terzino sinistro più che promettente. Per la mediana un possibile rinforzo è Giuseppe Ruggiero, sempre della Juve Primavera, mentre per il portiere dovrebbe essere in dirittura d’arrivo Riccardo Piscitelli, specialità para-rigori, dal Milan.
Fra conferme (i vari Merini, Benassi, Bagnai, Belcastro, Giovinco, Bregliano, Trocar, Orlandi, Corrent), i primi nuovi arrivi annunciati (Liviero, Ruggiero, Piscitelli) e i veterani ai quali la società potrebbe proporre un prolungamento di contratto (Anzalone, Gaeta, Pacciardi, Russotto), la Carrarese ha già una fisionomia, che sarà integrata anche sulla base dei giocatori che saranno richiesti dal tecnico Carlo Sabatini. Sul fronte del direttore sportivo sembra invece raffreddarsi la pista Andrea Gazzoli. Gigi Buffon e il suo staff sembrano intenzionati a scegliere un dirigente vicino all’ambiente della Juve, anche perché sta prendendo forma il progetto di una Carrarese che certamente pescherà nei vivai anche di altre società (Roma, visti i rapporti di stretta parantela fra il ds Walter Sabatini e il nostro allenatore, ma anche Milan e Fiorentina), ma che avrà un rapporto privilegiato con la Juve.
Sul fronte societario, nei prossimi giorni Buffon formalizzerà l’acquisizione della totalità delle quote, poi valuterà se e a chi ridistribuirle. Anche il sindaco a breve dovrebbe riconvocare gli “Amici della Carrarese”. Ma intanto la Carrarese è viva, grazie a Gigi Buffon. (m.b.)
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