Gioco
«Le nostre zebrette? Una buona stagione stiamo crescendo»
Gianni Benedetti, responsabile del settore giovanile, traccia un bilancio e fissa gli obiettivi per il futuro
MASSA. Il termine della stagione è tradizionalmente riservato ai bilanci e noi, con il responsabile e consigliere Gianni Benedetti, abbiamo provato a stilare quello del settore giovanile della Massese.
«Complessivamente siamo soddisfatti; due stagioni orsono è iniziata la ricostruzione dopo che la disgraziatissima gestione Ferrara aveva fatto allontanare tutti i ragazzi. Per la prima stagione la ricostruzione è stata concentrata sulla prima squadra e sono state allestiti solo quattro team giovanili, quest'annata abbiamo assemblato sei formazioni dagli Juniores regionali agli esordienti "A". Rispetto alla stagione precedente sono stati cambiati anche tutti gli allenatori che ci hanno anche soddisfatto per il lavoro svolto».
Juniores regionali. «Allenati da Riccardo Angeloni che ha avuto il merito di portare una neo-promossa al terzo posto nonostante il fatto che essendo una formazione funzionante da compendio alla prima squadra ha dovuto sopportare per tutta la stagione le esigenze di trasfusione di forze in "categoria" con conseguente lavoro infrasettimanale penalizzato. A Dicembre poi, si è pensato di mandare alcuni elementi promettenti a provare l'avventura in campionati più impegnativi dando spazio massiccio ai nati nel '95 (Allievi, ndr) cosa espletata in maniera ottimale da Mister Angeloni che ha valorizzato tanti giovani fino a superare addirittura il secondo turno della Coppa Toscana. Da rimarcare l'ottimo stato atletico dei ragazzi fino alle ultime battute della lunga stagione.
Allievi "A". Allenati all'inizio da Fabio Angelotti che poi, in finale di stagione, ha consensualmente interrotto il rapporto con la società bianconera. «All'inizio, la società ha commesso un grande errore con la mancata presentazione alla prima partita anticipata senza avvisarci direttamente dall'Aullese che ha comportato anche una penalizzazione ed, in un certo senso, segnato negativamente tutto il campionato. Era stata allestita una compagine molto forte che avrebbe dovuto lottare per conquistare la vittoria finale e nonostante l'ottimo lavoro di Fabio non è arrivato il risultato che auspicavamo soprattutto per mancanza nostra ed anche qualche pecca dei ragazzi che attraversano un momento delicato della loro crescita che si ripercuote negativamente sul risultato»
Allievi "B". Allenati da Lorenzo Aliboni. «Una squadra che ha ottenuto un buon piazzamento in campionato a ridosso delle prime due; avevamo cambiato poco rispetto ad una formazione che lo scorso anno si era classificata quart'ultima e Lorenzo è stato bravo a cementare quello che è diventato un buon gruppo e che ha avuto solamente la sfortuna di dover rinunciare per infortunio ad elementi fondamentali in circostanze importanti della stagione come quando ha dovuto giocare sei gare in diciotto giorni».
Giovanissimi "A": Allenatore Francesco Zana. «La squadra dei nati nel '97, allestita in collaborazione con un'altra società, ha vissuto in maniera abbastanza autonoma ben condotta da Francesco, vecchia gloria bianconera, può contare su alcuni elementi di spessore ha stentato un po' all'inizio poi ha trovato un ottimo equilibrio ed ha fatto la sua buona figura in campionato.
Giovanissimi "B": Allenati da Roberto Belloni. «Roberto ha fatto un lavoro bellissimo con una squadra partita a settembre, in ritardassimo e con pochi ragazzi, ha dovuto integrare con alcuni '99 ma alla fine ha coagulato una formazione entusiasta che è cresciuta tantissimo».
Esordienti "A": Allenata da Roberto Pucci, che è anche consigliere. «Il foltissimo gruppo è guidato da anni da Roberto che conosce tutti a meraviglia e durante tutta la stagione tutti i ragazzi hanno partecipato con grandissima costanza ed entusiasmo; c'è stato un piccolo calo forse dovuto alla stanchezza dopo il gran Galà Toscana ma anche la grande soddisfazione per la chiamata a Vinovo, la casa della Juventus campione d'italia, per due tra i migliori giocatori della formazione '99».
Umberto Meruzzi
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