I galluresi applaudono ma chiedono il ripescaggio in D
MASSA. L’Olbia riparte dalla serie D. Non sembri un’eresia. Perso sul campo il passaggio alla serie superiore, i bianchi potrebbero conquistarlo a tavolino. Per meriti sportivi (e finanziari). La...
MASSA. L’Olbia riparte dalla serie D. Non sembri un’eresia. Perso sul campo il passaggio alla serie superiore, i bianchi potrebbero conquistarlo a tavolino. Per meriti sportivi (e finanziari). La parola magica che potrebbe cambiare la realtà, spazzando via la delusione dopo il ko di Massa, è una: ripescaggio. La società non si sbottona, ma trapela ottimismo. «Non vogliamo creare illusioni - dice il presidente Scanu - ma siamo fiduciosi». Qualcosa si sta muovendo. Da lunedì Lucio Deiana, il segretario che conosce alla perfezione i meccanismi della burocrazia calcistica, è al lavoro per sondare il terreno nelle stanze della federazione del calcio.
L’obiettivo è quello di preparare la domanda: «Visti i buoni risultati calcistici, vista l’ottima tenuta dei conti l’Olbia chiede di essere ammessa al campionato di serie D. Considerato lo stato di salute del calcio professionistico e di quello dilettantistico, sognare è lecito. Molte società sono fallite o stanno per farlo. In tanti, troppi hanno speso più del consentito: e ora, a fine stagione, i conti non tornano più. In questo panorama, la nuova Olbia è un’eccezione: non ci sono debiti né con i giocatori né con i fornitori». In più, dopo un periodo di riflessione, Roustam Tariko starebbe per prendere la decisione tanto attesa: quella di diventare l’azionista di maggioranza della società. Le sue risorse finanziarie andranno ad aggiungersi ad altri due elementi. La buona prova della dirigenza che, nonostante la poca esperienza e qualche errore di gioventù, ha portato i bianchi, in soli due anni, alla finale playoff per la serie D. Per dire: la Massese ha vinto dopo tre tentativi andati a vuoto. L’altro fatto di rilievo è che l’Olbia ha ricostituito il settore giovanile, nuovamente vincente a livello provinciale e regionale. Moltissimi bambini stanno indossando la casacca bianca, e in più c’è la collaborazione con la Juve. Viste le premesse, è coerente il comportamento della società.
Persa la sfida a Massa, Scanu e soci si sono già messi all’opera non solo per ottenere il ripescaggio, ma per allestire una squadra competitiva per la serie D. Seppure a piccoli passi, e con tutte le cautele del caso, il mercato dei bianchi è in corso. Perché se non ci sarà la promozione a tavolino, l’Olbia punta a vincere il prossimo campionato d’Eccellenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
