Il Tirreno

Il rebus e il mistero dei nuovi gironi della serie D

di Aldo Antola
Il rebus e il mistero dei nuovi gironi della serie D

Zebre comprese sono nove le toscane di categoria: tra queste Lucchese, Pistoiese e Camaiore

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MASSA. Dunque la Massese ce l’ha fatta ad uscire dalle sabbie mobili dell’Eccellenza e quello che più importa è che lo ha fatto nella maniera migliore, sciorinando già un gioco che farebbe la sua bella figura in serie D, con la giusta determinazione, con agonismo. La squadra contro l’Olbia ha fatto vedere giocate di gran classe, mostrato giocatori finalmente adatti, una squadra, un gruppo. Ha dominato dall’alto il gioco impostando tempi e ritmi che hanno messo alle corde la squadra sarda che è riuscita soltanto a reagire confusamente e rischiando sempre di più. E queste condizioni sono quelle giuste per farsalire l’entusiasmio del tifo, rialzare le quotazioni e tornare nel calcio che conta. Cosi anche tecnici e giocatori verranno più volentieri a Massa, le società professionistiche sono più motivate a prestare elementi di valore in serie D. Come lo aveva fatto l’Empoli ai tempi d’oro inviando a Massa Bassi, Mariotti, Buzzegoli, Baldanzeddu e tanti altri. Sale la febbre, sale la temperatura e ieri i tifosi già facevano calcoli sui possibili gironi della serie D nel prossimo campionato. E’ una questione regionale, per questa categoria in genere vengono interessate tre regioni. Nell’ultima le squadre toscane sono state inserite con quelle emiliane e venete. A parte l’Arezzo, Sansepolcro e Pianese che essendo proprio ai confini con laziali e umbre sono state assegnate a loro. Al momento le toscane di serie D sono Lucchese, Pistoiese, Massese, Rosignano, Lanciotto Campi, Camaiore, Scandicci, Tuttocuoio, Forcoli e Fiesole.

Ma ogni anno la Federazione mischia un po’ le carte per dare novità e più interesse ai vari gironi. Cosi sono diversi anni che non vengono messe insieme toscane, liguri e piemontesi. Ma anche laziali e lombarde sono parecchi anni che non si ritrovano. Da parte Ligure sono disponibili la Lavagnese, che ha perso i playoff per la promozione in C2, poi il Bogliasco allenato da Invernizzi, il Sestri Levante allenato dall’ex interista Juary, poi la seconda squadra di Chiavari (l’Entella è in C) allenata da Del Nero, la Pro Imperia e probabilmentela Valle Stura che come l’Olbia ha perso domenica scorsa l’ultima gara e potrebbe essere ripescata.

Per quanto riguarda L’Emilia le formazioni più accreditate all’unione con le toscane sono la Virtus Castefranco, la Virtus Pavullese e la neopromossa Formigine. Ancora sconosciute le probabili laziali e sarde. In passato c’è stata la possibilità di mettere insieme toscane e sarde ma da un po’ di anni non avviene più, anche per questioni di movimentazione, preferito i voli aerei. Nelle ultime stagioni infatti le sarde sono state inserite addirittura con laziali e lombarde, proprio per gli aereoporti di Roma e Milano. Una questione pratica dunque, abbiamo visto cosa è successo alla Massese nell’ultima traversata notturna. Tutto questo dipenderà da cosa succederà col calcio scommesse e dalla situazione economica. Quante squadre, fra Prima e Seconda Divisione e serie D si iscriveranno?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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