Il Tirreno

«C’era chi diceva che non volevo la D»

«C’era chi diceva che non volevo la D»

Turba polemico: contento perché se lo meritano i nostri tifosi. Tazzioli: «Ringrazio tutti. Se resto? Ora si brinda, poi si parla»

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MASSA. Mai vittoria fu più meritata. Una Massese stellare disintegra l’Olbia e vola in serie D, una categoria decisamente più consona alla storia del sodalizio bianconero dopo tre anni di purgatorio. Tuttavia, i margini di miglioramento ci sono e la serie C deve essere un obiettivo di medio termine. Ma di questo si parlerà tra qualche giorno, una volta smaltita la sbornia di felicità che ha coinvolto, guai se fosse il contrario, lo stesso presidentissimo Giorgio Turba. «Una vittoria dedicata a tutti i tifosi della Massese - ha detto Turba -, a dispetto di chi sosteneva che non era nostro interesse il salto di categoria. Ce l’abbiamo messa tutta anche quando le cose non andavano bene e abbiamo dovuto prendere decisioni difficili. Abbiamo dominato i play off, abbiamo vinto due campionati, sono contento soprattutto di avere rivisto tanta gente allo stadio. I giocatori hanno dato tutto e già ad Olbia avevano fatto una grande partita anche se avevamo sbagliato qualche gol. Ora godiamoci questa vittoria».

Impossibile non parlare per un attimo del futuro della Massese. «Ora vedremo, quello che posso dire è che martedì o mercoledì incontrerò il Sindaco a cui consegnerò la Massese - ha precisato il presidente zebrato -. È chiaro che in questo modo non ce la facciamo ad andare avanti e per questo ringrazio tutti i soci che hanno dato una mano alla Massese in questi anni. Questa promozione è importante anche per la città e speriamo che qualcosa si muova passando dalle parole ai fatti. L’amministrazione ci è sempre stata vicina, ora speriamo che ci siano fatti concreti. È stato un anno tribolato ma ci abbiamo sempre creduto». A Turba fa eco il vice presidente Alfio Rossi. «Sapevo che ce l’avremmo fatta - ha ribadito Rossi - avevamo creato le premesse del successo già in Sardegna dove avevamo fatto una grande partita riuscendo a completare l’opera in casa. Ringrazio tutti anche il nostro sponsor Magic Slot che ci ha sostenuto in questa avventura». E sempre in tema di dirigenza, è poi la volta di Gianni Benedetti. «Questa è la vittoria di tutti, dai giocatori alla società fino al magazziniere - ha esultato Benedetti -. Grazie a tutti e, in particolare, a Carlo Alberto Bigini che da anni con il suo impegno è un punto di riferimento per tutti».

Dopo aver saltato e gioito con i giocatori arriva, lavato e stirato, mister Fabrizio Tazzioli. «Abbiamo fatto un capolavoro - ha esordito il mago di Barga - centrando l’obiettivo tutti assieme, squadra tifosi e società. Proprio i tifosi con il loro calore e le loro critiche per il grande amore che hanno verso questa maglia sono stati decisivi per aumentare le nostre convinzioni. Siamo arrivati ai play-off in crescendo con un grande lavoro d’èquipe, finendo il campionato in modo splendido. Siamo stati più forti anche degli episodi sfortunati, compresa la penalizzazione, diciamo che in finale poteva arrivare chiunque ma la squadra era ad un livello tale di preparazione sia fisica che mentale che non ci sarebbe stato nulla da fare». E ancora. «C’è una base importante per continuare ad essere protagonisti anche in serie D - ha aggiunto Tazzioli -, questa è una squadra giovane con uomini di esperienza importanti. Se resterò alla Massese? C’è un progetto, ma ora è il momento di festeggiare». I giocatori bianconeri escono alla spicciolata indossando solo le mutande. «Questa è la vittoria di chi tre anni era al campo scuola con cinquanta centesimi a fare la doccia perchè eravamo senza stadio, dei tifosi che quattro anni fa hanno permesso la sopravvivenza della società e di un gruppo splendido che ha reagito a tutto».

Ancora una volta decisivo è stato Igor Zaniolo. «Vincere davanti a questo pubblico è bellissimo - ha detto il puntero - oggi (ieri ndr) si è vista la vera massese, l’importanza della piazza. Vorrei terminare la carriera qua, ma per i matrimoni bisogna essere in due, vedremo con la dirigenza». Decisivo con le sue reti durante la stagione è stato Davide Angelotti. «Siamo contentissimi, abbiamom legittimato la vittoria con due grandi prestazioni».

Alessandro Tabarrani

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