Sicurezza
Massese: adesso è il tuo momento Le zebre all’assalto della serie D
Bomber Zaniolo recupera: sarà lui a guidare l’attacco bianconero. Anche De Gori è disponibile Agli Oliveti attesi un migliaio di tifosi. Oltre all’Olbia oggi pomeriggio c’è da battere il caldo africano
MASSA. È il momento della verità: la Massese è ad un passo dalla serie D ma per coronare il sogno dovrà battere l'Olbia con almeno un gol di scarto senza subirne alcuno. In un clima caldissimo, anche per le altissime temperature che sono previste questo pomeriggio nel capoluogo apuano così come in gran parte del Belpaese, le zebre si giocano qualcosa in più del semplice salto di categoria; in ballo c'è il definitivo rilancio del sodalizio bianconero, da tre anni impantanato nel guado dell'eccellenza, una categoria ostica, noiosa, semplicemente difficile ancorchè stretta per una società blasonata. I tifosi zebrati si stringeranno attorno alla squadra di Tazzioli come nelle grandi occasioni, un ultimo grande sforzo prima di gioire e lasciarsi definitivamente alle spalle le tribolazioni degli ultimi anni, lenite dal ritorno di Turba in sella alla dirigenza.
Un ritorno che, tre anni orsono, è stato possibile anche grazie all'enorme sforzo messo in campo dai tifosi stessi, capaci di salvare un marchio che rischiava seriamente di scomparire dopo la fallimentare gestione societaria succeduta alla prima era Turba. Si ri - partirà dal 2 a 1 maturato ad Olbia grazie ad un rigore assai generoso concesso dal direttore di gara alla squadra sarda ad una manciata di minuti dal termine, allorchè il pareggio sembrava cosa fatta. Un risultato ribaltabile, come successo contro il Misano nella semifinale play off, stante il valore dell'Olbia, anch'essa abituata ad altre platee.
La finalissima di ritorno dunque suscita una miriade di emozioni: ansia, entusiasmo, preoccupazione, scaramanzia, fiducia nell'impresa. «Dobbiamo essere positivi - ha detto Tazzioli alla vigilia - non dovremo essere precipitosi perché prima o poi siamo consapevoli che il gol lo troviamo sempre». Rispetto all'andata di mercoledì il trainer di Barga ritroverà Fialdini che ha scontato il turno di squalifica, mentre dovrà fare ancora a meno di Bartolomei, fermato per tre giornate dopo l'espulsione contro il Misano. Anche il bomber Igor Zaniolo scenderà regolarmente in campo, mentre il fantasista Filippi De Gori è tornato a disposizione.
Vedremo se Tazzioli deciderà di schierarlo dal primo minuto oppure confermare la formazione di mercoledì dacchè De Gori non può essere al top. Immaginabile dunque l'undici di partenza con Biagi tra i pali, Milianti e Jonathan Vita dirimpettai, Arrigoni e Tiritiello cursori. In mediana spazio a Biagini e Andreoni con le tre mezze punte Angelotti, Diego Vita e uno tra Costa e De Gori, con il giovane ex Spezia in vantaggio. Là davanti, terminale offensivo, Zaniolo, autore della spettacolare rete di mercoledì in Sardegna che potrebbe risultare decisiva. L'universo bianconero farà quadrato affinchè gli Oliveti tornino ad essere la variabile pro Massese ecco perché non è blasfemia attendersi almeno un migliaio di supporters pronti a dare fiato alla voglia di tornare nel calcio che conta, o, perlomeno, avvicinarsi alle platee nelle quali la Massese può e deve esibirsi.
La serie D è meglio dell'Eccellenza, ma ancora troppo poco per la piazza bianconera. Ma è giusto andare per gradi agguantando prima di tutto quello che il buffet offre di questi tempi, viepiù, ripensando alla tribolata stagione attraversata sin dalle prime domeniche salvo poi finire con un crescendo rossiniano che ha consentito alla truppa di Tazzioli (subentrato a Filippi nel girone di andata) di approdare nei play off e vincere senza troppe difficoltà la fase regionale e la semifinale nazionale.
Manca l'ultimo passo, quello più lungo e faticoso ma alla portata della Massese. La finale di ritorno dei play off nazionali sarà diretta dall'arbitro Davide Curti di Milano. Non resta che godersi lo spettacolo, incrociare le dita e urlare alè Massese.
Alessandro Tabarrani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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