Il Tirreno

gli avversari

I bianchi sono sicuri «Noi lasceremo l’Eccellenza»

MASSA. Un tempo si lottava per andare in serie C1. Un tempo, addirittura, si ipotizzava il salto in serie B. La pazza idea la lanciarono in due. Pietro Luciano, nei primi anni Ottanta, con lo...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Un tempo si lottava per andare in serie C1. Un tempo, addirittura, si ipotizzava il salto in serie B. La pazza idea la lanciarono in due. Pietro Luciano, nei primi anni Ottanta, con lo sponsor Canale 5 sulle maglie dell’Olbia. E poi Franco Rusconi. Un tempo, però, arrivò anche il fallimento e l’Olbia sembrava morta e sepolta.

Non sono più quei tempi. Oggi l’Olbia si gioca una buona fetta della possibilità di tornare in serie D e va bene così. Riprendersi un palcoscenico nazionale, seppure dilettantistico, sarebbe per i bianchi un successone. È ( meglio, potrebbe essere) il primo passo per tornare tra i professionisti. Senza avere l’assillo di doverlo fare a tutti i costi.

Prima di perdere di nuova la testa, l’Olbia vuole piantare per bene i piedi per terra. Una nuova società, un nuovo proprietario (Roustam Tariko) e un vivaio finalmente competitivo per dare giocatori alla prima squadra e, perché no?, al mercato. Queste sono le premesse che accompagnano Massese-Olbia.

Decine di partite hanno messo di fronte i bianchi e i bianconeri. Sfide sempre tirate, sentite. La Massese è in vantaggio negli scontri diretti, ma mai come in questo caso il passato non conta nulla. I playoff sono un mondo a sé. Non conta che cosa hai fatto prima, conta quello che riesci a fare in 180’ (salvo supplementari).

L’Olbia c’è. L’ha dimostrato esattamente tre giorni fa nella prima gara al Nespoli, Siazzu scatenato e Manis paratutto hanno avuto la meglio su Zaniolo e compagni. In Gallura sperano di essere loro i vincitori, ma agli Oliveti dovranno stare molto attenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web