Il dolore
Mare forza sette Il viaggio in traghetto è un’odissea
MASSA. Mare forza sette per la Massese l’altra sera. La traversata è stata davvero dura per giocatori, dirigenti e tifosi (una ventina) bianconeri. Arrivo ieri mattina dalle parti di Porto Cervo con...
MASSA. Mare forza sette per la Massese l’altra sera. La traversata è stata davvero dura per giocatori, dirigenti e tifosi (una ventina) bianconeri. Arrivo ieri mattina dalle parti di Porto Cervo con gli atleti subito in albergo per cercare di riposare prima di pranzo e i supporter nella località turistica a caccia di souvenir e qualche vip da immortalare con la macchinetta fotografica. Alla fine qualche ricordino a casa lo hanno portato, ma di personaggi famosi neppure l’ombra.
Certo che la decisione di affrontare il viaggio in traghetto era sembrata subito un azzardo, ma la dirigenza bianconera ha visto che era impossibile organizzare un charter e così è stata l’unica soluzione percorribile quella di attraversare il mare. Il maltempo ha dato più di un problema a Zaniolo e compagni, che per chiudere occhio hanno faticato non poco. Alla fine comunque i giocatori sono riusciti a chiudere gli occhi per qualche ora anche sulla nave. Verso le otto l’arrivo sulla terraferma, tutti sul pullman e poi in albergo. Dopo il riposino un pasto leggero e infine rotta verso lo stadio Nespoli. Alle 15 negli spogliatoi per studiare la gara con l’Olbia e alle 16 il fischio d’inizio. Un’attesa lunga, terminata soltanto intorno alle 18.
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