Il Tirreno

Massese alla prima prova della verità

Massese alla prima prova della verità

I bianconeri al Nespoli con alcuni problemi di formazione. Ma Tazzioli è ottimista: «Facciamo almeno un gol, poi vediamo»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Alla fine ci siamo arrivati nonostante una stagione a dir poco tribolata. La Massese è attesa questo pomeriggio ad Olbia (ore 16) dal primo round della finalissima play-off che condurrà in serie D. Una partita attesa da tre anni dai tifosi zebrati così come dalla società guidata da Giorgio Turba dopo il suo ritorno in sella allo storico sodalizio, maltrattato dalla precedente dirigenza e ad un passo dalla scomparsa evitata dai tifosi prima ancora del nuovo avvento di Turba e dei suoi soci. Orbene, la partita di questo pomeriggio porrà sul piatto una fetta importante di promozione in attesa di darsi definitiva battaglia domenica agli Oliveti.

La Massese a Olbia sarà un po’ incerottata viste le squalifiche di Bartolomei e Fialdini e con De Gori che resterà in dubbio sino all’ultimo minuto dopo la brutta botta subita domenica contro il Misano. Il trainer Fabrizio Tazzioli però non cerca nessun alibi, al contrario, sprona tutta la squadra alla battaglia. «Saranno due partite di fuoco - ha detto Tazzioli - nelle quali chi avrà maggiormente i nervi saldi la spunterà. Per quello che ci riguarda non dobbiamo piangerci addosso per gli infortuni o le squalifiche, siamo arrivati alla finalissima quando, ad un certo punto della stagione, non ci credeva praticamente più nessuno. Rispetto a quando sono arrivato a Massa le cose sono cambiate e siamo diventati una squadra davvero forte. Non dobbiamo avere paura di nulla, dovremo dare battaglia e, nel limite del possibile, evitare le ammonizioni visto che abbiamo parecchi diffidati, come l’Olbia peraltro che ha in diffida uomini importanti».

Riuscire a tenere botta in sardegna, significherebbe fare un passo avanti importante verso la serie D. «Siamo consapevoli della forza dell’Olbia - ha aggiunto Tazzioli - ma non ci deve essere nessun timore perchè siamo una squadra forte. Il nostro obiettivo è fare gol». Detto questo, l’undici che affronterà la compagine sarda vedrà Biagi tra i pali, Milianti e Jonathan Vita centrali, Arrigoni e Tiritiello cursori. In mezzo al campo, Biagini detterà i tempi mentre Andreoni farà da frangiflutti a sostegno delle tre mezze punte Angelotti, Diego Vita e uno tra De Gori e Costa se l’ex fantasista della Pistoiese dovesse dare forfait. Là davanti Zaniolo sarà il terminale. Questo in linea di massima, con Tazzioli che potrebbe anche decidere di dare spazio al 4-4-2 puro.

Ad Olbia non mancherà il sostegno della tifoseria mentre è facile immaginare uno stadio degli Oliveti gremito in occasione del ritorno di domenica.

Alessandro Tabarrani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa