Lutto
La Gallura si carica scrivendo i vecchi successi
Venticinque anni fa al Nespoli le zebre passarono in vantaggio, ma i sardi riuscirono a rimontare
MASSA. Olbia-Massese è un po’ una classica del calcio italiano. Non a grandi livelli, ma pur sempre un classico resta. Nella vecchia serie C era una partita tra le più attese, da entrambe le tifoserie. Galluresi e apuani hanno battagliato tante volte. Ora la sfida vale per tornare nel calcio nazionale, dopo anni bui per le due società. La finale dei play-off per un posto in serie D assume così un fascino particolare. Fa tornare indietro nel tempo, con un velo di nostalgia. Fra tutti gli incontri, che vedono la Massese in vantaggio, uno è assai particolare. Per via del risultato, a favore dell’Olbia dopo una splendida rimonta. E anche per la presenza nell’undici bianco di Massimo Mariani, attuale allenatore dell’Olbia. Il giornale la Nuova Sardegna, del gruppo Finegil come il Tirreno, ha rievocato un Olbia-Massese 2-1 del gennaio 1987: 25 anni fa. Allora era serie C2, nella stagione in cui la Torres vinse il campionato.
L’Olbia si piazzò al settimo posto, la Massese si salvò per un soffiò. La partita si giocò al Nespoli. L’Olbia scese in campo con questa formazione: Pinna, Mariani, Pergolizzi, Cavazzini, Costantino, De Falco, Sotgia, Morra, Libro, Scalzi, Orofino. L’allenatore era Guido Mammi. La Massese era in palla. Praticava un gioco a zona, e l’Olbia - orfana di Carrera, infortunato - soffrì parecchio. Ma tenne duro. Almeno fino a un quarto d’ora dalla fine. Quando Pinna capitolò, battuto da Liset. Una mazzata. Ma l’Olbia reagì in modo veemente. Mammi buttò nella mischia Bulgarani, noto “Trattore”, al posto di Orofino, e Sebastiano Casu, attuale addetto stampa dei bianchi, per Costantino. Bulgarani, bloccato in settimana dall’influenza, scese in campo con una grande carica. E fu lui, con una punizione da 25 metri, a riportare l’Olbia sul pareggio. Era l’87’. I bianchi erano in trance agonistica.E solo due minuti più tardi Cavazzini, con un gra sinistro al volo, superò il portiere della Massese. Una vittoria bellissima. I tifosi trasformarono il Nespoli in una bolgia. Un successo meritato, all’interno di una stagione che lanciò Pergolizzi e Sotgia nel calcio che conta. Altri tempi, appunto.
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