Finanza
Coach Vullo: «È merito dei ragazzi e della panchina lunga»
MASSA. Più affaticato dei suoi giocatori e con il filo di voce rimasta da due gare di finale in cui il frastuono del tifo ha reso improbo per i tecnici dare indicazioni ai propri giocatori. Si è...
MASSA. Più affaticato dei suoi giocatori e con il filo di voce rimasta da due gare di finale in cui il frastuono del tifo ha reso improbo per i tecnici dare indicazioni ai propri giocatori. Si è presentato così a fine gara Gianni Vullo, allenatore stremato della Pallavolo Massa campione regionale di Serie C Toscana.
Merito suo questo successo e del presidente Italo Vullo. In campionato i suoi ragazzi sono stati bravi fino a due partite dalla fine, poi quel doppio ko che aveva relegato i blu al quarto posto. Una posizione scomoda per affrontare i play-off e infatti Massa ha sempre giocato con l’incubo di gara tre in trasferta.
Allora coach, una serie finale che fino al 2-0 di questa sera sembrava più semplice del previsto e che si improvvisamente complicata proprio a un passo dal traguardo?
«In vantaggio per 2 set a zero abbiamo forse pensato che la gara fosse già vinta ed abbiamo allentato la tensione. Cecina è stata bravissima a risalire ed a contestare di nuovo il nostro successo. La Sintecnica ci ha creduto fino in fondo e va dato merito a loro per una prestazione di grande cuore e carattere».
Dalla panchina ha capito cosa è successo in quel terzo set che sembrava sotto controllo e che invece avete perso?
«Si sono mischiate stanchezza mentale e fisica. Oltre a De Guttry out per una distorsione, avevamo Toracca reduce da due settimane in cui non si era potuto allenare se non saltuariamente, Scimone con la febbre e Baldini che non era stato bene proprio nell'ultimo allenamento. Insomma, siamo calati, loro sono stati bravi a metterci sotto pressione in ricezione e la gara si è allungata».
La differenza alla fine l'hanno fatta le diverse risorse e soluzioni che aveva a disposizione in panchina e che già erano state preziose nelle gare scorse?
«Indubbiamente nei play off avere una panchina lunga e qualitativa è stato decisivo. Oltre a questo, però, le difficoltà, gli infortuni, ci hanno fatto ritrovare quello spirito di gruppo che ha portato tutti a dare il cento per cento. Tutti hanno pensato solo al bene della squadra e questo ha fatto la differenza»
A chi dedica questa vittoria tanto bella quanto sofferta?
«A noi stessi».
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