Sicurezza
La Massese chiede aiuto ai suoi tifosi
I sardi puntano sul fattore campo, per questo gli Oliveti devono essere “caldi”
MASSA. Due giorni di riposo per la Massese che riprenderà la preparazione in vista della finalissima play off contro l’Olbia domani pomeriggio. L’entusiasmo per la vittoria ottenuta contro il Misano è ancora molto in città e l’aria è frizzante come non accadeva da diversi anni. La partita con l’Olbia riporta alla mente tante sfide che si sono svolte in serie C soprattutto negli anni 80, senza dimenticare il memorabile 1 a 1 nella stagione 1990/91, ovvero, laa stagione della promozione in C1 con Zoratti in panchina. Fu probabilmente quel pareggio ottenuto in extremis su calcio di rigore agli Oliveti a tenere in corsa la Massese che le ultime domeniche riuscì ad avere la meglio sul Viareggio in una battaglia conclusasi solo all’ultima giornata. Indimenticabile la successiva caduta nel fossato del capitano Renzo Redomi una volta segnato il rigore contro i sardi, con cui si concluse la corsa sotto la curva. Fortunatamente Redomi ne uscì illeso ma la paura inizialmente fu assai. Ancora da stabilire dove la squadra di Tazzioli si allenerà dacchè gli Oliveti saranno interessati dal memorial Vitali. Intanto la tifoseria bianconera si gode il passaggio del turno in attesa di sapere se la gara di andata contro la compagine sarda verrà disputata in casa o in trasferta. Lo stabilirà il sorteggio che verrà effettuato questa mattina. Inutile rimarcare l’importanza di giocare la partita di ritorno in casa per ovvi motivi.
Già nella semifinale di mercoledì (giorno lavorativo) l’apporto del pubblico di casa è stato determinante per consentire alle zebre di ribaltare il risultato maturato all’andata, accompagnando Zaniolo & Co. nella sofferenza finale che, ahinoi, è costata due pesanti espulsioni (Fialdini per un’entrataccia da dietro e Bartolomei per motivi ancora poco chiari). Finalmente, come lo stesso tecnico Tazzioli ha sottolineato al termine della partita, lo stadio degli Oliveti ha fornito una cornice di pubblico importante (500 persone) difficilmente riscontrabile anche nelle categorie superiori vista la penuria di tifosi negli stadi di questi ultimi anni.
Ecco perchè se la sorte sarà clemente e consentirà alla Massese di giocare il ritorno in casa le possibilità di volare in serie D saranno superiori al di là del valore dell’Olbia che certamente non si discute. E poi, si sa, i campi della Sardegna sono assai caldi e non solo per le temperature soprattutto ora che si sta entrando nell’estate. Per conferme chiedere all’Albalonga oppure, senza andare troppo lontano, al Camaiore.
Alessandro Tabarrani
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