Il Tirreno

Carrarese, tour de force per i commercialisti

di Luca Bardini
Carrarese, tour de force per i commercialisti

Intanto allo stadio sono stati riaccesi i fari: collaudo da parte del Comune Le giovani promesse azzurre hanno disputato un’amichevole con la Juventus

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CARRARA. Eppur si muove ! Bisogna scomodare persino un grande della scienza come Galileo Galilei per descrivere l’attuale situazione della Carrarese che, nonostante il silenzio generale, sta un minimo progredendo, ma finchè non sarà messo nero su bianco, l’ansia dei tifosi rimane.

Ma qualcosa in fondo in fondo sta cambiando, o meglio si comincia a intravedere una pallida luce in fondo al tunnell, il che, dopo mesi di coma profondo, è senz’altro un buon segnale.

C’è la certezza infatti che i commercialisti e gli altri professionisti stanno lavorando per mettere a punto tutte le pratiche e quindi vuol dire che una mezza soluzione si è trovata.

E poi ieri molti si sono accorti che allo stadio sono stati finalmente riaccesi i fari con dei tecnici del Comune che hanno collaudato l’impianto di illuminazione: un segnale forse di poco conto, ma ricordiamo che per la prossima stagione la Lega Pro ha chiesto che tutti gli stadi siano a norma, anche per quel che riguarda l’impianto di illuminazione che a Carrara in questi anni ha dato sempre qualche problemino.

Il fatto che sia stato collaudato fa ben pensare, ma da qui ad avere la certezza di una società i passi da fare sono tantissimi.

Intanto ieri le giovani promesse azzurre classe ’98 e ’99 sono state tutto il giorno a Torino e in serata hanno disputato un’amichevole contro la Juventus.

I ragazzini, allenati dal grande ex azzurro Paolino Corsi, hanno visitato il centro sportivo della Juventus e poi hanno disputato un’amichevole contro i pari età bianconeri.

Davvero una bella soddisfazione per questi baby calciatori che rappresentano il fiore all’occhiello del settore giovanile azzurro.

Ragazzi che sono entrati già nelle mire di altri club, guarda a caso anche dei rivali storici dello Spezia che sta facendo un’azione di disturbo con i soliti noti personaggi. Sarebbe un vero e proprio peccato che questi ragazzini, forgiati dal cuore azzurro Paolino Corsi attraversino il Parmignola perché un domani molti di loro potrebbero davvero raggiungere la prima squadra, come avvenne nei primi anni Novanta, quando la «generazione di fenomeni» della quale facevano parte Davidino Ratti, Luca Salvataggio e Simone Vergassola regalò meravigliose gioie ai tifosi azzurri: indimenticabile fu il 4 a 0 nel derby disputato proprio contro i liguri di oltre Parmignola, passato davvero alla storia. Ma serve una società per difendersi da questi attacchi al settore giovanile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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