La manifestazione
Basta De Gori, ma quanta sofferenza
Massese costretta a giocare con due uomini in meno negli ultimi minuti della partita col Misano. Vittoria meritata
MASSA. Come in un giallo di Agatha Christie tutte le emozioni nel finale, anzi nell’extra-time. Correvano i titoli di coda con i bianconeri che aspettavano il triplice fischio dell’arbitro con i cinque minuti di recupero agli sgoccioli, gioco fermo per un fallo, altro recupero (nel frattempo la Massese si era mangiata due gol fatti che potevano chiudere tutto), poi una fiammata, un fallo laterale invertito e un’entrataccia di Fialdini condannata col cartellino rosso. Altre schermaglie, l’arbitro estrae il rosso anche per Bartolomei e per Tecchi (dalla panchina). Massese dunque in nove contro undici e ospiti tutti all’attacco, palla gol per Marino e Biagi si stende e salva la qualificazione.
Poi alla fine recriminazioni da ambo le parti, per il rigore assegnato alla Massese da una parte e per il prolungamento della gara e le espulsioni dall’altra. Dunque il risultato era importantissimo per la Massese che si trova per la prima volta ad affrontare la finale ma anche per il Misano che ha assaporato la prima volta nella sua storia il passaggio in serie D. Il risultato della gara di andata, 2-1 per il Misano, lasciava spazio a tante possibilità, praticamente a tutte. Ed anche i minuti finali potevano (come poi lo sono stati) a rischio per tutti. Alla presenza di un pubblico che per la prima volta ha superato le cinquecento unità ed una giornata caldissima le squadre si sono affrontate con i soliti schemi: 4-4-2 per gli ospiti con la difesa imbastita su Siliquini e Taraj esterni con Sancez e Tecchi centrali, poi in mezzo Torres, Serafini, De Giacomi e Cigarevic con i più esperti Marino e Semprini punte. Una squadra che in campionato ha dimnostrato tanta potenzilità in attacco. Solito e ormai collaudato schema anche per la Massese (4-2-3-1) con Tiritiello, Milianti, Vita J. e Arrigoni indietro, poi Bartolomei e Biagini a fare cuscinetto dietro ai tre rifinitori Angelotti, De Gori e Vita Diego con Zaniolo unica punta.
Primo tempo partita bruttissima con l’unico lampo iniziale del rigore dove Zaniolo nel tentativo di girare in mezza rovesciata viene contrastato da Tecchi. Per l’arbitro è rigore, contestato e De Gori dal dischetto realizza (7’). Poi poco altro, una bella discesa di Bartolomei con tiro di Biagini alto al volo (23’) e una prova di Marino dal limite deviato in angolo (26’). Era chiaro che il secondo tempo non sarebbe stato cosi, questo risultato non rassicurava i bianconeri e condannava gli ospiti. Misano che cambia subito due pedine e spinge ma Arrigoni salva su Torres (53’), poi dieci minuti di fuoco dei bianconeri. Al 56’ gran cross di Angelotti e dalla parte opposta sbuca Vita Diego, testa che sfiora l’incrocio, un minuto dopo lo stesso Vita D. va via e serve Zaniolo il cui tocco ravvicinato è deviato da Pontet. Al 62’il cross di Angelotti rimbalza sulla parte alta della traversa e al 64’ prima vera occasione per il Misano: cross lungo e preciso di Taraj che scavalca la difesa massese ma Semprini stoppa male e l’occasione sfuma. Finale incandescente dove si gioca il tutto per tutto. Al 73’ gran tiro di Marino e grande risposta di Biagi in angolo, ospiti sbilanciati in avanti, un gol sarebbe oro, e Massese che manca tre volte la rete della sicurezza. Al 83’ Angelotti per Zaniolo, solo, tiro respinto da Pontet riprende Angelotti che manda alto, due minuti dopo (85’) Zaniolo rende il favore ad Angelotti, tiro alto. Al 90’ Fialdini ruba un pallone alla difesa ospite senza ossigeno appoggia a Bartolomei che non si aspetta tanta manna e manda alto.
Aldo Antola
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