Attenzione
Formalizzato il passaggio di Sacha Cori al Cesena
Per la comproprietà entrano nelle casse azzurre 200mila euro, più il prestito di tre giocatori della Primavera romagnola: ma non c’è ancora chi li sceglierà
CARRARA. Da ieri Sacha Cori è il nuovo attaccante del Cesena. Niente di nuovo sotto il sole, visto che l'operazione era stata pianificata nei minimi dettagli dallo scorso gennaio. Comunque non c'è che dire, si tratta di un bel salto in avanti per l'ormai ex centravanti azzurro che ha passato a Carrara le sue due ultime stagioni, segnando 16 gol in 53 partite fra C1 e C2. Per l'occasione Sacha ha voluto mandare un saluto di ringraziamento alla città di Carrara: «Quelli passati lì da voi sono stati due anni bellissimi, al di là della vittoria del campionato in C2. I tifosi mi hanno sempre voluto bene, portandomi in alto. Sono contentissimo della mia esperienza a Carrara e non rimpiango niente. Mi dispiacerebbe solamente se la Carrarese non dovesse iscriversi al prossimo campionato, perché quei tifosi non se lo meritano. Purtroppo in questo periodo non ho più sentito nessuno, a parte Giuseppe Giovinco, che per me è come un fratello. Non sono rimasto aggiornato sulle vicende della società, ma spero che la Carrarese riesca a superare questo momento difficile».
Entrando nei dettagli dell'operazione, a gennaio Cesena e Carrarese avevano già concordato tutto con una scrittura privata nella quale per la metà del cartello di Cori il Cesena si impegnava a dare alla Carrarese 200 mila euro (100 mila subito e altri 100 nei prossimi mesi). La Carrarese inoltre si era impegnata a prendere tre giovanotti della Primavera bianconera. Rimarrebbe soltanto da formalizzare quest'ultimo passaggio, ma con chi deve parlare il Cesena? Per spiegarci, i tre ragazzi li dovrà scegliere un direttore sportivo assieme ad un allenatore: figure che al momento non esistono nella Carrarese. «Stiamo ancora parlando con la Carrarese, perché dobbiamo individuare i giocatori», conferma Gabriele Valentini, dirigente area sportiva del Cesena. «Ovviamente sarà la Carrarese a sceglierli, ma non so chi sarà la loro persona preposta per questa cosa. Comunque noi non mettiamo nessuna fretta. Per adesso siamo ancora in una fase puramente burocratica ed ho parlato solamente con il segretario Pasciuti».
Le scadenze. Quello dei tre Primavera da scegliere è sicuramente l'aspetto meno preoccupante allo stato attuale. Sono parecchi i capitoli aperti molto più delicati. Finora anche sul nostro giornale è stato dato risalto alla fideiussione da 600mila euro da presentare entro il 20 giugno, ma quella non è l'unica impellenza. Dal 20 al 30 giugno ci sarà tutta una serie di scadenze che si susseguiranno in dieci giorni e che vanno preparate per tempo. Per ottenere la Licenza Nazionale la Carrarese dovrà presentare la disponibilità dello stadio Comunale dei Marmi con tutti i criteri del caso. La Lega pretende infatti tutta la documentazione riguardante la convenzione dello stadio, se sono avvenute delle migliorie nell'impianto, se ci sono dei lavori in corso ecc ecc. La Carrarese dovrà poi mandare alla Covisoc tutta la situazione economico-patrimoniale con documentazione redatta dal commercialista. Oltre alla fideiussione, sarà necessario pagare la tassa d'iscrizione. Tra le varie cose bisogna presentare l'elenco dell'organigramma societario, certificare di aver pagato tutti gli stipendi, i contributi, l'Iva e l'Irpef. Un eventuale mutuo deve essere in linea coi pagamenti fino al 30 aprile (i mesi di maggio e giugno possono essere pagati entro ottobre). In linea di massima, a livello di adempienze, la Carrarese dovrebbe essere a posto. Il problema maggiore forse riguarda la situazione dell'impianto d'illuminazione. Pare, infatti, che le varie antenne per telefonia mobile, montate da qualche anno sui piloni dei riflettori, “brucino” un certo numero di lampadine ogni volta che viene acceso l'impianto d'illuminazione. Il fatto è che queste lampadine costano 500 euro cadauna.
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