Il Tirreno

torna a parla l’avvocato corini

«Gigi con quei soldi comprò anche 20 Rolex»

CARRARA. Anche il day after, dopo l’uscita delle notizie - vecchie di mesi - relative all’informativa sulle presunte scommesse da oltre un milione e mezzo di euro, l’avvocato Marco Valerio Corini,...

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CARRARA. Anche il day after, dopo l’uscita delle notizie - vecchie di mesi - relative all’informativa sulle presunte scommesse da oltre un milione e mezzo di euro, l’avvocato Marco Valerio Corini, legale e amico di Gigi Buffon, è tornato a ribadire alcuni concetti già espressi a caldo. «Non si parla da nessuna parte di scommesse clandestine, altrimenti sarebbe reato. Che si tratti si scommesse è altrettanto fantasioso. Questa informativa riservata non ipotizza che i pagamenti fossero riferiti a scommesse, ma cita un virgolettato dove è la banca che ha eseguito le transazioni a ipotizzare ciò sulla base che il destinatario ha una ricevitoria a Parma. Questo è lo stato reale delle cose»: sono le frasi espresse in particolare a Tgcom24 da Marco Valerio Corini. Riferendosi alla possibilità di provare che questo pagamento non sia riferito alle scommesse, Corini ha aggiunto: «Assolutamente sì. E se invece che un titolare di ricevitoria, il beneficiario avesse avuto una profumeria, a qualcuno sarebbe venuto in mente che Gigi avesse potuto spendere un milione e mezzo di euro in profumi? Buffon è molto legato a Parma perchè qui ha esordito. E se avesse voluto fare un'operazione immobiliare senza comparire?». E una precisazione sulla tempistica: «Scommettere tuttavia non è vietato di per sè, perchè se un tesserato volesse scommettere sull'Nba piuttosto che altro, potrebbe farlo. Buffon è finito in un tritacarne mediatico in seguito a una tempistica strana dopo la conferenza stampa a Coverciano». E ancora: «Gianluigi molto amareggiato fa una conferenza a Coverciano e stigmatizza certi comportamenti. Fa pensare questo timer a strettissimo giro in cui affiora un'informativa relativa a un atto fatto ben sei mesi fa e che non ha sortito alcun effetto. Se vogliamo andare ai fatti, non c'è un processo penale o un interessamento della giustizia sportiva - continua il legale - non c'è nulla che possa dimostrare che Buffon abbia scommesso. Buffon è stato ed è sempre a disposizione in maniera franca, leale e collaborativa».

Sempre l'avvocato Corini è poi intervenuto a Radio Radio Tv aggiungendo un particolare: «Il bonifico più cospicuo, risalente al 13 settembre 2010, riguarda l'acquisto di venti Rolex, che sono nella cassaforte di Gianluigi da mesi. Un acquisto compatibile con il suo reddito e che è scritto nella casuale del bonifico: cos'altro deve fare? Siamo in grado di dimostrare che ogni pagamento effettuato non riguarda le scommesse sportive».

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