Finanza
Azzurri, la speranza è ancora legata a Buffon
Nello scenario attuale, a meno di clamorose sorprese, l’unica speranza è che il portierone assuma la titolarità di tutte le quote entro il 20 giugno
CARRARA. «Qui ci vorrebbe un benefattore». Ripartiamo dalle parole rilasciate ieri al nostro giornale da Lucio Boggi, il presidente del Collegio Sindacale della Carrarese.
Una frase sicuramente forte, ma che serve a dare un quadro significativo sullo stato delle cose all'interno degli uffici di pizza Vittorio Veneto.
La situazione, quindi, è così drammatica da dover sperare in un messia, un benefattore appunto che spenda ciò che deve essere speso per garantire un futuro alla squadra apuana?
Il fatto è che mancano diciotto giorni al 20 giugno, quando bisognerà presentare la fideiussione da 600mila euro per l'iscrizione al prossimo campionato di C1 e i tempi tecnici per ottemperare a tutte le richieste della Lega sono ormai ridotti al lumicino.
La Carrarese è sull'orlo del baratro, proprio quando dopo tanti anni di sofferenze stava riassaporando il gusto del calcio che conta.
Purtroppo l'attuale assetto societario è destinato a subire un ridimensionamento con l'annunciato addio del gruppo Lucarelli-Tomasos. Nel cda azzurro rimarranno i soli Fabio Oppicelli, Andrea Borghini e Gigi Buffon.
Le forze si assottigliano ed affiora all'orizzonte il pericolo di una non iscrizione. Come è stato scritto più volte, molto dipenderà da Gigi. Chissà, probabilmente potrebbe essere proprio lui il "benefattore" a cui fa riferimento Boggi.
La soluzione forse più percorribile è proprio quella che vedrebbe Buffon acquisire momentaneamente la totalità delle quote societarie, traghettare da solo la Carrarese fuori dalle acque tempestose, garantire se non tutta almeno una buona fetta della fideiussione, e poi, ad iscrizione fatta, favorire l'ingresso di nuovi soci (che potrebbero essere locali, o più probabilmente esterni a Carrara, ma su questo punto le nubi dell'incertezza sono più fitte che mai).
Il problema è che Buffon da sempre ha spiegato chiara l'intenzione di non volersi accollare da solo il peso della Carrarese.
L'idea originaria della sua "discesa in campo" a favore della squadra era quella di fungere da innesco, capace di risvegliare nella città di Carrara un orgoglio sportivo che da parecchi anni era rimasto castrato da troppe delusioni. Inizialmente Gigi non doveva essere l'unico elemento su cui poggiare la Carrarese, ma una forza trainante per la creazione di una cordata allargata che comprendesse prevalentemente forze imprenditoriali di Carrara.
Le cose ad inizio di questo campionato sembravano essersi messe per il meglio, fin dal successo dell'asta dei blocchi di marmo con tanto si Sky al seguito.
A dicembre poi sembrava sul punto di concretizzarsi l'ingresso in società degli industriali locali, riunitisi nella cordata "Amici della Carrarese". Poi l'entusiasmo si è spento, qualcosa si è arenato sul più bello, i tasselli del progetto sono caduti uno ad uno. Il punto di massima depressione si è toccato quando il direttore Nelso Ricci si è dimesso a campionato in corso per approdare allo Spezia. Scelta sofferta, ma dettata proprio dall'immobilità della situazione che sembrava non avere più sbocchi positivi. E aver perso uno come Nelso è davvero grave.
I vari "Amici" si sono defilati o sono rimasti troppo pochi, sembra per questioni legate al pregresso che incombe sulla società.
Il bilancio annuale, cioè legato alla stagione 2011-12 della Carrarese, terminerà in pareggio, ma a pesare è soprattutto lo stato debitorio legato agli anni precedenti.
La cifra dovrebbe aggirarsi intorno ai 700mila euro: su questo punto gli imprenditori di Carrara in via più o meno ufficiosa hanno sempre espresso perplessità, non sta certo a noi dire se a torto o a ragione, ma la dirigenza in carica assicura, forte di varie due diligence e analisi, che la cifra è quella.
Il passo indietro compiuto dalla nostra classe imprenditoriale rischia di essere fatale per la Carrarese, altri soggetti interessati non se ne vedono, ecco perché l'ultima speranza continua ad essere il portierone Gigi Buffon.
Luca Santoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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