Il Tirreno

Azzurri, il terremoto frena la trattativa

Azzurri, il terremoto frena la trattativa

Il sindaco impegnato in controlli non ha potuto incontrare Buffon e gli imprenditori locali interessati alla Carrarese

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CARRARA. Ancora una giornata transitoria per quel che riguarda la Carrarese. Secondo voci ben informate Buffon ieri sarebbe dovuto essere in città e incontrare il sindaco Zubbani, ma il terremoto e i successivi controlli hanno tenuto il primo cittadino impegnato per tutta la giornata e quindi è stato impossibile fare un ulteriore incontro. Ma intanto il tempo stringe e il tempo dei rinvii è finito per davvero: il 20 giugno scadono i termini, e menomale che il presidente del collegio sindacale Lucio Boggi sta facendo un lavoro preciso altrimenti sarebbero già adesso stati guai. E i tifosi stanno sempre di più perdendo la pazienza: qualcuno vuole scendere in piazza per una manifestazione popolare, un po’ come successe nel 2005 nell’era Fontanili. Altri vogliono che finalmente Buffon parli e dica la verità. Insomma una situazione che si sta facendo pesante e il vedere lo Spezia che sta comprando gente come Bacinovic e Ariaudo non fa che far aumentare l’ira. Per di piu’ si sta perdendo la possibilità di programmare una stagione avendo una base già solida: Corrent, Vannucci e Orlandi sono sotto contratto e vorrebbero rimanere qua, ma se la società si tarda a fare tutti e tre potrebbero prendere in considerazione altre proposte. Vannucci è seguito da Cremonese e Pavia, mentre Discepoli e Graziani, rispettamente ds e allenatore in pectore dell’Aquila avrebbero messo in cima alla lista degli acquisti Nicola Corrent, al quale verrebbero affidate le chiavi del centrocampo. E queste sarebbero due perdite gravissime poiché si andrebbe a cedere senza ricavare un euro due bandiere, due che negli ultimi anni hanno fatto la storia della Carrarese. E questo sarebbe un boccone troppo amaro da digerire.

Altri come Anzalone e Gaeta aspettano una chiamata: al 30 giugno saranno liberi, ma la loro priorità è quella di restare ai piedi delle Apuane: ma anche loro non possono aspettare in eterno le fatidiche calende greche. Gaeta ha offerte vantaggiose e vuole sapere in fretta, Anzalone ha squadre di C1 e C2 che hanno chiesto informazioni e quindi eccone un altro che potrebbe lasciare a malincuore la maglia. C’è poi il discorso Merini: la comproprietà col Chievo va risolta entro il 20 giugno, ma quale direttore sportivo, o meglio quale rappresentante della società andrà all’incontro? e pensare che il Chievo lo lascerebbe a Carrara un altro anno a costo zero.

Insomma un quadro triste, quasi un crepuscolo, dal quale non si riesce a uscire. Nelso Ricci dopo la gara col il Pergocrema disse: «Si parlava di cordata e avevo le maniche corte. Ora ho il piumino e ancora niente». Ora abbiamo di nuovo le maniche corte aggiungiamo noi eppure il tema è lo stesso. Chi sa, sia tra i vecchi soci, che tra quelli che dovrebbero entrare deve parlare alla svelta: lo chiedono i tifosi.

Luca Bardini

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di Redazione web