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Azzurri, è iniziato il conto alla rovescia

Azzurri, è iniziato il conto alla rovescia

La data limite per la sopravvivenza è il prossimo 20 giugno, quando dovrà essere presentata la fideiussione

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CARRARA. Domani Gigi Buffon potrebbe lasciare momentaneamente il ritiro di Coverciano per un rientro lampo in città e aggiornarsi nuovamente sullo stato delle cose in casa Carrarese. Questa è l'ultima indiscrezione trapelata dagli ambienti azzurri, anche se restano invariati i punti in sospeso sul destino della società di piazza Vittorio Veneto. Come sempre rimane lì, incombente e oscuro all'orizzonte, il termine perentorio del prossimo 20 giugno. La presentazione della fideiussione da 600 mila euro è la madre di tutte le scadenze, quella che, se non rispettata, porta una società dritta alla morte. Se per ipotesi, gli azzurri non dovessero garantire la fideiussione, non solo rinuncerebbero all'iscrizione in C1, ma contemporaneamente perderebbero il titolo sportivo. In un colpo svanirebbero oltre cento anni di storia. Come estrema ratio una ipotetica nuova Carrarese potrebbe ripartire dalla serie D (se non dall'Eccellenza), ma ne varrebbe la pena? Vincere la serie D è difficilissimo, forse stiamo parlando della categoria più difficile in assoluto, senza contare l'esborso di liquidi che necessita per primeggiare nei dilettanti. Meglio lasciare da parte ipotesi così nere e usare tutte le forze disponibili per salvare questa Carrarese, l'unica che abbiamo, quella nata nel 1908. Meglio puntare a conservare la C1: una categoria facile da perdere, ma difficile da riconquistare e che dal prossimo anno potrà garantire più ricadute economiche con la legge Melandri. Speriamo quindi che la telenovela prenda una piega positiva. Certo, questi sono i soliti discorsi che si fanno da mesi, senza grosse novità sostanziali ed è proprio questa immobilità a preoccupare maggiormente. L'idea degli Amici della Carrarese sembra passata di moda. Restiamo ancora una volta aggrappati a Buffon. E' giusto però – ci chiediamo – che il solo Gigi si sobbarchi l'onore, ma anche l'onere, di mandare avanti una società di C1? L'intenzione di Buffon era quella di essere elemento trainante di una gruppo allargato, non l'unica colonna su cui poggiare una società di calcio: le cose sono molto differenti. E' possibile che non esistano altre soluzioni? Di positivo c'è che ormai non manca più molto alla scadenza delle scadenze. Il 20 giugno non ci sono alternative: o i 600mila euro vengono fuori con tanto di progetto da portare avanti o la storia finisce lì.

L'assessore Benedini: «Lo stadio di Carrara funziona». In questi giorni sono stati pubblicati i nuovi requisiti per ottenere le Licenze Nazionali 2012-13. Nella sezione “Criteri Infrastrutturali” al punto “impianto di illuminazione” il comunicato riporta che «lo stadio deve essere dotato di un impianto di illuminazione che produca un valore di illuminazione» con adeguati parametri. Le Licenze Nazionali chiedono inoltre che sia disponibile «un idoneo impianto di illuminazione di sicurezza ad uso degli spettatori e del personale presente, con alimentazione in continuità assoluta che garantisca un'autonomia di almeno 60 minuti». Il testo fa poi riferimento particolare alle società di Prima Divisione, per le quali «lo stadio, al fine di assicurare la possibilità di riprese televisive a colori» deve essere dotato di un impianto di illuminazione che rispetti specifici parametri.

«Per le società di Prima Divisione – si legge più avanti – deve essere disponibile un idoneo generatore di emergenza in grado di garantire i valori di illuminazione sopra indicati con un periodo d'interruzione non superiore a 15 minuti». Sull'argomento l'assessore allo sport Dante Benedini rassicura: «L'illuminazione allo stadio funziona. L'impianto è stato collaudato dai tecnici federali due o tre mesi fa e avevano riscontrato lo stadio dei Marmi idoneo. In questi anni abbiamo effettuato parecchi interventi sull'impianto proprio per renderlo a norma delle nuove disposizioni. Se la Figc ci imponesse altri interventi, noi ci metteremmo al più presto in regola, sempre nei limiti del nostro budget, però penso che in Italia esistano molti stadi inferiori al nostro sia per qualità che per capienza. L'impianto di illuminazione non ha mai creato problemi, tanto che prossimamente proprio allo stadio organizzeremo attività collaterali sempre di natura calcistica che avverranno in notturna. Comunque in questo momento penso che quello dello stadio sia il problema minore». (l.s.)

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