Sicurezza
Salve Tirrenia e Montignoso
Prima categoria, lo Sporting cede alla Lunigiana
MASSA. Non è andata bene allo Sporting Massese, battuto di misura in una partita non bella dal Lunigiana, ma benissimo sia al Montignoso, che ha pareggiato col Versilia, e questo bastava, ma soprattutto benissimo alla Tirrenia che ha dominato in trasferta a ChiesinaUzzanese.
Sporting Massese. Lo Sporting dunque non è riuscito a guadagnarsi la promozione nel campo neutro del Quartieri di Aulla contro il Lunigiana e come ci ha confidato al termine il dg Andrea Radicchi non è stata una bella gara. «Brutta gara, forse troppo sentita - confessa Radicchi - dove in novanta minuti sono stati fatti due o tre tiri in porta fra tutti. Poteva essere un pareggio e allora sarebbero serviti i supplementari, purtroppo abbiamo subito l’unica rete in occasione dell’infortunio del nostro difensore centrale Matelli. Durante la sostituzione non abbiamo fatto in tempo ad organizzarci che abbiamo preso il gol decisivo».
Per la squadra Massese dunque appuntamento alla prossima stagione, nel frattempo la società ha ottenuto quello che da sempre si attende e per il quale lavora: la valorizzazione dei suoi molti giovani.
Tirrenia. Strepitosa prova della squadra di Marco Tonelli che annienta in trasferta la temibile Chiesina Uzzanese (2-0). La squadra ha confermato in pieno quello che è stato il suo ruoliono di marcia nella fase finale del campionato. «Devo subito fare i complimenti ai ragazzi - attacca mister Tonelli - per la straordinaria prestazione, per l’intensità della gara, per il gioco mostrato e l’impegno messo in campo. Abbiamo dominato dal primo all’ultimo minuto, segnando due bellissime reti con Covelli (testa) e Colombini e sfiorando altre volte la segnatura, non concedendo niente agli avversari. Sapevo che i ragazzi stavano bene, nelle ultime sei gare abbiamo subito una sola rete, vinto quattro volte e due apareggiuata, ma oggi si sono superati. Per il futuro? Ora godiamoci questo momento e poi ne riparleremo».
Montignoso. Salvezza anche per il Montignoso ottenuta con un pareggio casalingo ma che vale tanto ora per le condizioni in cui la squadra di Ernesto De Angeli si è trovata. «Una partita dove ha primeggiato la paura - attacca il tecnico montignosino - perché noi eravamo in condizioni rimaneggiatissime, in emergenza, tanto che ho dovuto ricorrere alla juniores facendo debuttare due classi ’93, Bertoneri e Raschid, al posto dei perni della difesa Biasi e Del Giudice. Una salvezza sudata, tutta cuore e per questo ancora più bella. Devo ringraziare per questo anche la società che ci è sempre stata vicina con il ds Marcello Bongiorni e il presidente Grillotti».
Aldo Antola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google