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Cardiofitness, quando lo stage viene fatto in palestra

Cardiofitness, quando lo stage viene fatto in palestra

MASSA. Cominciare ad avere confidenza con le tecniche e i macchinari utilizzati nelle palestre nel campo del cardiofitness. Con questo obiettivo un gruppo di studenti dell’Istituto professionale...

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MASSA. Cominciare ad avere confidenza con le tecniche e i macchinari utilizzati nelle palestre nel campo del cardiofitness. Con questo obiettivo un gruppo di studenti dell’Istituto professionale Meucci ad indirizzo sportivo hanno effettuato uno stage di sei giorni all’interno della palestra Gymnasium sotto l’ala dell’esperto in Scienze Motorie e preparatore atletico Pier Antonio Dell’Amico coadiuvato da Michele Barani. Dopo una lezione teorica in classe tenuta dallo stesso Dell’Amico, i ragazzi, accompagnati dall’insegnante Micaela Bianchi, hanno svolto sei lezioni pratiche all’interno della struttura per conoscere a fondo i macchinari che normalmente vengono utilizzati per gli esercizi di cardiofitness.

Lo stage è stato svolto durante le ore dedicate all’educazione fisica. «Credo che per i ragazzi che frequentano le scuole ad indirizzo sportivo ma non solo - ha detto Dell’Amico - siano lezioni importanti ed è per questo che mettiamo a disposizione la nostra palestra per promuovere l’attività sportiva in genere nelle scuole. Siamo ben contenti di mettere a disposizione la nostra esperienza e i nostri macchinari per queste iniziative didattiche».

Gli studenti hanno dunque potuto osservare da vicino il corretto utilizzo dei macchinari isotonici e di quelli utilizzati principalmente per l’attività di cardiofitness, oltrechè, naturalmente, gli attrezzi più tradizionali e legati al sollevamento pesi.

«È importante - ha aggiunto Dell’Amico - che soprattutto i ragazzi più giovani abbiano un approccio corretto con l’attività fisica e con il mondo delle palestre che si è molto evoluto a livello di macchinari da qualche anno a questa parte». Fondamentale dunque accostare la teoria alla pratica con esperienze e stage nel mondo dello sport e del lavoro, connubio che troppe volte è mancato nella formazione degli studenti e che invece, all’estero, è molto frequente in qualsiasi campo, non solo quello sportivo.

D’altro canto, la teoria è certamente molto importante, tuttavia, come si suol dire in questi casi, la pratica è un’altra cosa ed è lo strumento (o il macchinario a seconda dei casi) fondamentale per la crescita didattica.(a.t.)

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