Gioco
San Marco, che festa per il ritorno in Eccellenza
Una stagione da incorniciare per i rossoblù che pure non erano partiti con i favori del pronostico ma che si sono imposti con la forza di un gruppo super
AVENZA. Grande festa per il San Marco Avenza.
I rossoblu ritrovano l'Eccellenza dopo ben quattordici lunghi anni al termine di una stagione davvero grandiosa, disputata in maniera esemplare e costantemente in vetta alla classifica nonostante la truppa allenata da Alfio Spagnoli non fosse partita con i favori del pronostico.
Un successo di un gruppo molto ben coeso e reso estremamente competitivo grazie al minuzioso lavoro del direttore sportivo Nicola Devoti che in estate ha saputo creare una rosa giocatori molto valida nonostante un budget rigorosamente sotto controllo visti i tempi che corrono.
Passando in rassegna i vari protagonisti non si può non cominciare dai portieri con Gianluca Agnesini che si è confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, uno dei migliori della categoria nonostante un'età non piu' giovanissima.
Alle sue spalle un elemento di grande avvenire come Jonathan Ricci chiamato in causa in alcune occasioni e sempre pronto ed affidabile così come il giovanissimo Lorenzo Caivano ed Alessandro Musetti peraltro costretto ai box da un serio infortunio con la juniores.
La grossa novità nel reparto difensivo è stato Andrea Tonazzini reinventato dal mister terzino o come dicono quelli più bravi esterno basso,dopo essere cresciuto come esterno offensivo.
Tonazzini si è rivelato uno dei più continui nonostante la nuova posizione e la giovanissima età.
Reparto difensivo che ha visto schierare altri giocatori giovanissimi come Luca Pinelli, Alessandro Oligeri e Giacomo Vatteroni tutti e tre risultati preziosissimi nell'economia della squadra in fase di contenimento oltre all'innesto Arturo Zuccarelli che di fatto ha dimostrato in soli quattro mesi tutto quanto di buono fatto vedere nella Berretti della Carrarese.
Centrocampo estrememente solido e dinamico con Andrea Spagnoli a dirigere le operazioni ed uno stratosferico Nicola Dell'Amico confermatosi la rivelazione positiva dell'anno sulla fascia oltre al totem Mattia Benassi autentico uomo faro dell'impostazione rossoblu.
Inoltre un campionato positivo per Andrea Cafarelli e per il nuovo innesto del mercato di gennaio ossia l'ex Simone Bertolla, giocatore delle cui qualità non si discute neppure.
Per quanto riguarda il reparto avanzato l'Oscar dell'anno va sicuramente a Cesare Arzelà il re dei bomber quest'anno in gol per ben diciannove volte, trentanove totali nei due anni passati alla Covetta ma come non ricordare l'apporto determinante in fatto di gol pesanti di Matteo Cucurnia vera spina nel fianco delle retroguardie avversarie che molto spesso ha tolto al San Marco le classiche castagne dal fuoco in particolar modo nei minuti finali. Positive inoltre le prestazione di Giovanni Santella entrato nel gruppo anch'egli a campionato avviato e che ha timbrato più volte il cartellino segnando reti che hanno regalato punti d'oro.
Ma è stato determinante anche l’apporto di tutto lo staff e del gruppo, dai dirigente al preparatore Massimo Andreani, che era al San Marco anche nella precedente promozione nei primi Anni Novanta.
Nicola Morosini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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