Attenzione
Azzurri, derby fra Gazzoli e Discepoli
In settimana Buffon scioglierà il nodo del direttore generale, per la panchina piace anche Giovanni Stroppa
CARRARA. Questa potrebbe essere davvero la settimana decisiva per il futuro della Carrarese.
I riflettori ormai sono tutti puntati su Gigi Buffon, protagonista in prima persona due anni fa del salvataggio dal baratro dei dilettanti della società azzurra e ora, pronto a essere il regista di quella che si preannuncia come una vera e propria rifondazione societaria.
Attualmente le quote sono suddivise al 20 per cento ciascuno fra Buffon, Andrea Borghini e Fabio Oppicelli, il restante 40 per cento è suddiviso fra Maurizio Lucarelli e l’armatore Tomasos. Quest’ultimo 40 per cento è di fatto a disposizione di Buffon (in un secondo momento i Lucarelli potrebbero valutare se restare con una percentuale minima), a quanto emerge Buffon, forte della maggioranza assoluta, sarebbe arrivato alla convinzione che per sbloccare l’ingresso di nuovi imprenditori carraresi (e non solo), sia necessario un passaggio preliminare. Ovvero, intestarsi tutte le quote o comunque, azzerare le cariche, e ripartire con lui stesso quale unico interlocutore.
Una mossa che potrebbe rivelarsi risolutiva, visto che anche nei fatti con questa iniziativa Gigi Buffon sarebbe a pieno titolo garante del pregresso, peraltro già dilazionato.
Un’operazione che ovviamente non vuole essere una bocciatura per qualcuno o un voler disconescere i meriti di chi ha collaborato in modo fattivo ai successi di questi due anni, ma è nei fatti che adesso, per la fase 2 del rilancio della Carrarese, gli imprenditori preferiscano che ci sia solo un interlocutore con cui confrontarsi.
Insomma, un unico soggetto, dello spessore sportivo e umano (ma anche imprenditoriale) di Gigi Buffon.
Il progetto Buffon dovrebbe concretizzarsi a metà settimana quando, esauriti gli impegni con la Juve, potrà stare un paio di giorni a Carrara, prima di ripartire per l’avventura degli Europei.
Un paio di giorni in cui necessariamente dovrà anche occuparsi dell’aspetto sportivo, perché comunque ci sono da sistemare le comproprietà e occorre impostare in fretta la squadra per il prossimo campionato. Ieri si è disputata l’andata dei playoff, forte il rammarico nel non vedere in campo la Carrarese: se oltre a Russotto fossero arrivati due rinforzi doc a gennaio, gli spareggi sarebbero stati davvero alla portata, e con buone chance di promuovere in B.
L’impianto del gruppo è valido, ma ci vogliono un direttore generale e un allenatore; e c’è tutto il capitolo del settore giovanile.
Da quanto ci risulta, per il ruolo di direttore generale è un derby fra Andrea Gazzoli, ex Viareggio e Grosseto, e Giancesare Discepoli (che ovviamente non ha bisogno di presentazioni, in azzurro il Poeta è stato già giocatore e allenatore), nel quale però potrebbe inserirsi anche Giovanni Dolci.
Sulla base della scelta del direttore generale-direttore sportivo discende, come già abbiamo detto altre volte, anche quella dell’allenatore.
La riconferma di Sottili non sembra scontata, piace Giovanni Stroppa, bravo con i giovani (al Sudtirol è andato benissimo), ma ha richieste in B. Una cosa è certa: il rapporto con la Juve sarà strettissimo, l’asse fra Gigi Buffon - Giovanni Rossi (responsabile settore giovanile bianconile) - Fabio Paratici (direttore area tecnica, braccio destro di Giuseppe Marotta) sarà di ferro e quindi il nome dell’allenatore sarà sicuramente di gradimento del ds azzurro - da individuare - ma anche della Juve.
Per questo sono alte le quotazioni di Renato Buso, ex Gavorrano, che con la Primavera della Fiorentina ha conquistato trofei importanti.
E non si esclude l’ipotesi Archimede Graziani, carrarese fresco di supercorso.
Massimo Braglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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