Gioco
Rossi: «Solo 5 punti, è stata riconosciuta la nostra buona fede»
Caso Kabashi: la società convince i giudici federali Squalificati per alcuni mesi tre dirigenti bianconeri
MASSA. Alla fine la sentenza della commissione giudicante della Federazione accontenta tutti: il Pisa Sc perché sale al secondo posto e ha un vantaggio per i playoff, la Massese perché resta nei playoff. Insomma, giustizia è stata fatta. Cinque i punti di penalità per i bianconeri, più una multa di duemila euro e squalifiche per tre dirigenti delle zebre: 3 mesi e mezzo per Paolo Lenzetti e per due Umberto Balloni, dirigenti, e Fausto Ferrari, podologo della società. Per tutti la responsabilità, anche se involontaria, del tesseramento di Jurgen Kabachi, l’attaccante albanese.
Dunque per la Massese alla fine danno limitato, solo l’avversaria del primo turno sarà diversa, altrimenti campo e vantaggi sono rimasti gli stessi. Discorso diverso se i bianconeri accederanno in finale. «Abbiamo trovato un collegio giudicante ben disposto nei nostri confronti - ammette il presidente Giorgio Turba che troviamo in auto nel viaggio di ritorno col suo vice Alfio Rossi - c’è stata comprensione verso le nostre difese, verso quello che abbiamo dichiarato. Hanno capito la nostra buona fede anche perché ci siamo sempre comportati lealmente. Ci hanno giudicato come in un processo, hanno ascoltato le nostre difese e poi ci hanno lasciato, si sono riuniti per decidere, giudicare. Insomma abbiamo patteggiato col Procuratore Federale. Alla fine il responso è stato quello che abbiamo detto, dimezzati i punti di penalizzazione previsti, dimezzata anche la multa e dimezzate anche le squalifiche. Possiamo considerarci soddisfatti. Tutto questo - termina il presidente bianconero - ci dà nuova carica per affrontare questi playopff più decisi e stimolati». Naturalmente grande soddisfazione anche per Alfio Rossi, fido vicepresidente e braccio destro di Turba, spesso anche salito alla carica di presidente in C1.
«In Federazione hanno capito la nostra buona fede, non abbiamo fatto niente volontariamente - ammette Rossi - e lo dimostrano i comportamenti successivi con il fermo immediato del ragazzo. Purtroppo certi incidenti succedono, alla fine siamo nei dilettanti. Dunque il nostro patteggiamento è stato subito accolto e questo conferma anche la buona predisposizione della Federazione nei confronti della Massese».
Certamente i professionisti hanno dirigenti e personale pagato apposta per queste cose, anzi molte società hanno addirittura legali a libro paga e certi errori non li commettono, non gli possono capitare. Invece nei dilettanti diventa sempre piu difficile districarsi nella giungla di stranieri, comunitari ed extracomunitari. Tantissime società hanno in squadra ragazzi stranieri ed allora bisognerebbe controllarli tutti.
Ma tutti i dirigenti e gli sportivi si sono dimostrati soddisfatti del risultato di queste decisioni. «La Federazione a la procura federale si sono dimostrate molto ragionevoli, questa volta hanno usato prima il regolamento ma poi accettato tutte le motivazioni a difesa della società e in pratica ridotto notevolmente le sanzioni, anche perché altrimenti non ci sarebbe stata equiparazione a quanto stabilito per le vicende del Pisa Sc nella scorsa stagione - è il pensiero generale di tutti - per il caso di illecito, anche se poi la società nerazzurra è stata parzialmente scagionata perché le prove a suo carico non erano evidentissime, non c’erano prove concrete ma ha interessato esclusivamente atleti del Pisa (Tacchetto poi squalificato per due anni e Giannini) e del Forte Dei Marmi. Anche per questo forse la Massese è stata trattata con riguardo e poi per non riscaldare l’ambiente in vista di un possibile scontro diretto fra le due società al secondo turno.Ed a proposito di ripresa la Massese, alla luce di questi provvedimenti, giocherà subito domenica agli Oliveti con il Lammari ed avrà il vantaggio di due risultati su tre. Non dovrà però commettere l’errore dello scorso anno accontentadosi del pareggio perché una rete può sempre essere subita in qualsiasi momento e se accade, come nelle ultime due edizioni, negli ultimi minuti, la frittata è fatta perché mancherebbe il tempo per recuperare (è successo due anni orsono col Camaiore e nell’ultima stagione proprio col Pisa).
Ma quest’anno sembra diverso, per la forza della società e per la condizione fisico-atletica in cui si trova la squadra. Il gruppo guidato da mister Tazzioli infatti sembra in crescita di condizione tanto che nelle ultime gare ha terminato sempre in crescendo, anche domenica scorsa dopo l’imprevista doppietta dell’Albinia la squadra ha reagito subito.
Adesso più che mai serve il sostegno del pubblico che per la verità nelle ultime gare ha disertato lo stadio degli Oliveti. Un ultimo sacrificio e poi, questa è la speranza, un altro nel secondo spareggio in campo neutro con Pisa o PesciaUzzanese (le altre due in scontro diretto che si gioca domenica, con inzio alle ore 16) che potrebbe essere disputato a Lucca, Pistoia, Prato o Viareggio.
Altro servizio a pag 17
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