Finanza
Massese, il sogno resta il museo
Un successo la mostra bianconera. L’idea ora è quella di realizzare un’esposizione permanente
MASSA. Successo per la seconda Mostra bianconera che si è svolta nella giornata di sabato nella Casa delle Culture ex deposito Cat. Tantissimi tifosi di ogni età hanno visitato i cimeli raccolti dall’associazione”Massese nella storia” che hanno permesso di ripercorrere tutte le tappe più importanti della storia del sodalizio bianconero, fondato nel 1919.
Dopo l’edizione dello scorso anno dunque, anche in questa occasione la mostra ha testimoniato l’immutato affetto che ancora circonda la Massese, stante il momento attuale che non sarà certo ricordato come uno tra i più belli. Epperò, come amano sottolineare i tifosi bianconeri, la fede non ha categoria quindi non retrocede. Momenti belli e indimenticabili (financo banale ricordare la promozione in serie B del 1970 così come tante altre storiche promozioni), altri più dolorosi che, tuttavia, non sono riusciti ad interrompere una storia unica e nella quale i tifosi bianconeri hanno avuto un ruolo di primo piano dando un contributo fondamentale alla sua continuità.
Oltre ai numerosi tifosi, non hanno voluto mancare anche diverse vecchie glorie bianconere come Barbana, Peri, Hellies, Maccabruni (che ha donato la prima maglia bianconera sponsorizzata) e, tra i protagonisti della storia più recente, Alessio Fabiani pilastro della Massese di Zoratti che conquistò la promozione in C1 nella stagione 1990/1991. Diversi anche i giocatori dell’attuale rosa che hanno curiosato tra i cimeli.
Foto, maglie, sciarpe e articoli di giornali distribuiti nel tempo hanno caratterizzato la mostra che, rispetto allo scorso anno, è decisamente cresciuta sia come numero di presenze che come cimeli esposti.
«Siamo contenti perché la mostra è andata bene nonostante la giornata particolarmente estiva - hanno detto gli organizzatori -. Abbiamo raccolto ancora più materiale rispetto allo scorso anno, a dimostrazione dell’interesse che la Massese suscita. Il nostro obiettivo è quello di creare un museo bianconero permanente, stiamo cercando la sede». Un contributo importante alla buona riuscita della manifestazione è stato dato dalla famiglia Vitali che ha permesso l’esposizione della coppa dell’Amicizia del 1973 oltre ad aver messo a disposizione numerose foto.
In rappresentanza della società bianconera hanno visitato la mostra il vice presidente Alfio Rossi assieme al dirigente Gianni Benedetti.
La mostra è stata un successo, che ha replicato quello di un anno fa. Visto l’interesse per i cimeli bianconeri verrà ripetuta anche il prossimo anno. L’idea però è quella di riuscire a fare un museo bianconero permanente. Non sarà semplice, ma sarebbe come mettere le radici a un’identità che solo una passione come il calcio può donare. L’appuntamento è tra 12 mesi, magari con una Massese in serie D.
Alessandro Tabarrani
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