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Sacchelli: pronto ad aprire il confronto

Sacchelli: pronto ad aprire il confronto

«Aspettiamo la telefonata del sindaco, ma dobbiamo essere almeno una decina e non i soliti tre o quattro...»

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CARRARA. La palla passa nuovamente ai piedi del sindaco Angelo Zubbani. Uscito trionfante dalle elezioni appena concluse e con la riconferma al secondo mandato consecutivo in tasca, ora il primo cittadino può tornare ad occuparsi (anche) dell'affaire Carrarese. Il punto è il solito: si attende che il sindaco convochi il tavolo di confronto, per quella che appare una resa dei conti definitiva fra i vari protagonisti che hanno segnato ed accompagnato la società azzurra in questi mesi. La sensazione, come scriviamo ormai da settimane, è che non ci siano molti margini di manovra fra le controparti.

C'è bisogno che qualcuno faccia il primo passo, o i membri della società o la cordata degli industriali locali, dopodiché potrebbe crearsi una concatenazione di eventi positivi che darebbero vita al nuovo assetto. Certo è che, qualcuno questo primo passo dovrà farlo. L'occasione potrebbe essere proprio l'incontro di fronte all'Amministrazione (ancora da definire nella data e nelle forme). Ieri Paolo Sacchelli, uno dei membri più importanti della cordata è tornato a parlare. Parole in cui l'imprenditore si è detto pronto al confronto: «Le elezioni sono finite. Ora aspettiamo tutti quanti la chiamata del sindaco Zubbani. Ci guarderemo negli occhi e vedremo quanti siamo. Come ho sempre detto, se riusciamo a formare un gruppo di nove-dieci imprenditori decisi ad aiutare la Carrarese, io sono pronto a confermare il mio impegno, certamente la cosa non è fattibile se ci ritroviamo nei soliti tre o quattro». Quindi, stando alle parole di Sacchelli, servono almeno nove imprenditori convinti a ricreare un progetto Carrarese serio, solido e duraturo. Mediamente un campionato di C1 costa sui 2 milioni e mezzo all'anno, senza fare cose eccezionali, anche se dal prossimo anno i diritti televisivi aumenteranno. Certo è che Carrara non ha la possibilità di contare su un miliardario alla Moratti, serve una coalizione di imprenditori. Se il sindaco riesce nell'impresa di sbrogliare la matassa, allora si può ricominciare a programmare, magari contando anche sull'aiuto esterno di una Juventus, altrimenti la situazione si fa veramente difficile. Ricordiamo che, stando alle indiscrezioni trapelate nelle passate settimane, secondo la Covisoc la Carrarese può vantare il terzo miglior bilancio in Italia fra B e C2. Altra indiscrezione delimita a 700 mila il pregresso da coprire in rate da 100 mila nei prossimi sette anni. Questa, ripetiamo, è la versione di elementi importanti della Carrarese. Resta poi quella famosa promessa verbale fatta da Gigi Buffon alla cordata (durante il vertice dello scorso 26 marzo alla Circoscrizione di Marina) che si sarebbe fatto garante di ulteriori debiti, se questi avessero superato quota 700 mila. Comunque sia, l'importante adesso è fare presto, perché i mesi sono passati e la situazione sta diventando grave. Siamo ormai al 9 di maggio; in questo periodo alcune squadre si stanno già organizzando per la prossima stagione, a partire dai ritiri, dalla rosa, dall'allenatore, e dal direttore sportivo. Con le riforme pronte ad essere varate, la programmazione e l'efficienza societaria (sotto tutti i punti di vista) saranno ancora più importanti, per non dire vitali. In queste settimane comincerà ad arrivare tutta la modulistica per l'iscrizione al campionato. Dal prossimo anno poi, oltre all'abilitazione ufficiale dei dirigenti e dei segretari, la Lega pretenderà ogni mese un “bilancio previsionale” per entrate ed uscite. Saranno parecchie le società ad avere grosse difficoltà, speriamo che fra queste non ci sia la Carrarese, perché questa nuova occasione (la riforma della C1 e l'arrivo di maggiori introiti dai diritti televisivi) è un treno epocale assolutamente da non perdere. (l.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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