Il Tirreno

La tragica notizia arriva a Trento

di Luca Santoni
La tragica notizia arriva a Trento

La Carrarese era in viaggio e ha deciso di tornare subito indietro, Russotto aveva fatto con Morosini la trafila delle nazionali

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. La notizia è piombata come un macigno su tutta la delegazione azzurra quando si trovava ormai all'altezza di Trento. La morte del giocatore del Livorno Piermario Morosini ha finito inevitabilmente per colpire tutto il calcio italiano, Carrarese inclusa. La Federcalcio ha poi deciso di annullare tutte le gare di campionato in programma oggi, dalla Serie A ai campionati minori. Saltata la partita contro l'Alto Adige, la squadra ha così fatto immediato dietro front per tornare mestamente a Carrara.

Tra gli azzurri il più sconvolto è Andrea Russotto che ha subito in maniera ancora più personale la tragedia di ieri. Russotto conosceva bene Morosini, avendo fatto insieme a lui tutta la trafila delle nazionali dall'Under 17 fino all'Under 21. «Siamo troppo sconvolti, io che conoscevo Piermario, ma anche tutti i miei compagni. Questa è una tragedia che colpisce tutto il calcio. Un ragazzo giovane, di 26 anni, morto mentre faceva ciò che amava: è dura da accettarlo. Credo sia un momento molto particolare non solo per me. Com'era Morosini? Molto chiuso e riservato, non parlava moltissimo, però si faceva voler bene, era una bravissima persona e un ragazzo d'oro. Sinceramente sono scosso e incredulo. Dispiace tantissimo. Ho perso un compagno ed un amico. Qualche volta eravamo stati anche compagni di stanza e con lui avevo passato tanti ritiri nelle nazionali».

«Siamo tutti colpiti - commenta il capitano Fabrizio Anzalone - In questo periodo stanno accadendo tante morti tragiche nello sport. Questa notizia ci ha preso tutti allo stomaco. Normalmente nel nostro mondo si pensa a vittorie, sconfitte, campionati, poi alla fine le cose importanti sono altre. In questi momenti ti rendi conto che a volte ci si fa del sangue marcio per cavolate. Il nostro pensiero adesso va alla famiglia e a tutto il Livorno».

Anche il team manager Marco Ricci si accoda alle cordoglianze dei giocatori: «Il calcio sta vivendo una grande tragedia. La morte di questo ragazzo è una cosa più grande di tutto ed è giusto che ci si fermi a riflettere. Parole ce ne sono poche da dire».Max Bongiorni, l'allenatore in seconda, si dice preoccupato: «Una grossa tragedia. C'è da capire come mai succedono queste cose. E stiamo parlando di atleti super controllati che non dovrebbero avere questo tipo di incidenti. Il problema è questo». Anche Giancarlo Alioto, che oggi sarebbe dovuto partire per Bolzano, si dichiara profondamene colpito: «Stavo guardando la tv ed è un vero dramma. Da quanto si apprende, mi fa ancora più dispiacere sapere che questo ragazzo era stato perseguitato da drammi famigliari per tutta la vita».

Chi invece è già arrivato a Bolzano e ci resterà anche oggi è il gruppo della Gradinata Baffo: una cinquantina di tifosi che avevano prenotato e ormai rimarranno in Trentino per una gita extra calcistica. «Abbiamo saputo proprio adesso della morte del ragazzo e della decisione di sospendere tutti i campionati. C'è sempre un forte dispiacere e dolore quando succedono certe tragedie. Ormai però siamo arrivati a Bolzano, avevamo già prenotato l'albergo per la notte e rimarremo qui».

Futuro societario. Tra martedì e mercoledì verrà completata la "due diligence" che dovrà portare ad una piena e totale verifica dei conti della Carrarese. Mercoledì il sindaco Zubbani sarà impegnato a Roma per seguire le vicende legate ai cantieri navali. Quindi da giovedì in poi qualsiasi giorno potrà essere buono per un nuovo confronto con gli Amici della Carrarese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca