Il dolore
Lucarelli: pronto a restare in azzurro
«Se i soci che, spero presto, entreranno nella Carrarese avranno piacere, sono disponibile a mantenere una piccola quota»
CARRARA. In attesa che, in settimana, vi sia il nuovo confronto fra l’attuale dirigenza e gli “Amici della Carrarese”, torna a parlare di azzurri Maurizio Lucarelli, socio della Carrarese calcio e appassionato di calcio a tutto tondo (suggerì, inascoltato De Vena, il giovane che sta tenendo a galla la Triestina). «Intanto dico che mi sarebbe piaciuto per mille motivi essere più vicino alla squadra - spiega addolorato Lucarelli - ma sapete bene che purtroppo da quando mio nipote ha avuto un terribile incidente, spesso la domenica sono da lui a Volterra. Purtroppo le cose non vanno bene, potete immaginare quanto avrei preferito la domenica essere lì allo stadio dei Marmi. Detto questo - aggiunge - ribadisco che per quanto riguarda me e Tomasos, non creeremo alcun problema o ostacolo a chi subentrerà. Posso ribadire anch’io che la situazione contabile è chiara: ci sono 700mila euro risalenti alla precedente proprietà. La situazione è chiara. Noi siamo entrati dicendo che coprivamo la gestione sportiva, e gli ultimi due anni sono in pareggio. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, devo dire però che per quanto mi riguarda, non mi dispiacerebbe rimanere, magari con una piccola quota: ribadisco, sempre che il gruppo che subentrerà lo riterrà utile, mi piacerebbe continuare l’esperienza in azzurro». Anche senza Nelso Ricci? «Lo sappiamo - replica Lucarelli - che io, Cristiano e Tomasos avevamo Nelso come riferimento, Ricci ha chiamato mio figlio per spiegare le sue motivazioni: da un lato, ci ha ha scaricato, dall’altro però non ha neppure tutti i torti. Comunque, ormai è andata, ringraziamolo per quello che ha fatto, spesso ha assorbito tutti i problemi come una spugna, di fronte all’ultimatum di Volpi ha accettato, è un professionista. Fa scalpore ma nel calcio succede». Cristiano invece pensa a fare l’allenatore: «Inizierà la prossima stagione guidando la Primavera del Parma, e intanto sta prendendo il patentino per allenare fino alla C e a seguire dovrebbe seguire il supercorso. Ripeto, sia a me che a lui non dispiacerebbe restare legati a questa maglia azzurra, ormai ho fatto un po’ d’esperienza. Per come la vedo io, e credo che i fatti mi diano ragione, la Carrarese deve costruire la squadra puntando sui giovani migliori inseriti in un’intelaiatura esperta. Con la Juve abbiamo buoni rapporti, idem con la Fiorentina, abbiamo dimostrato con i fatti che i giovani li facciamo giocare. Il caso Piccini insegna la strada da seguire. Lì a Carrara mi sono divertito e appassionato, purtroppo, ripeto, il terribile incidente di mio nipote mi ha tenuto lontano, ma se quando ci sarà, come auspico, il passaggio delle quote, i nuovi soci avranno piacere che io abbiamo una anche piccolissima quota, potranno contare su di me e Cristiano».
Intanto oggi riprende la preparazione della squadra, difficile il recupero di Pacciardi per Bolzano, più probabile che ce la faccia per la gara con il Feralpi.
Comunicato sul caso Luni. Sul caso Luni da segnalare un nuovo comunicato della società: «Luni - scrive la Carrarese - è stato ed è il centro sportivo della Carrarese, invidiato da molte altre società professionistiche. Luni è non solo la generosa concessione della proprietà, ma anche il risultato di un lavoro quotidiano, di anno in anno, fatto dai diversi proprietari della Carrarese Calcio che hanno investito risorse importanti, mantenendo la struttura in una situazione di praticabilità, al servizio della Prima squadra. Può darsi che su Luni qualcuno abbia puntato l’attenzione per destinarlo a scopi e finalità diverse da quello che è stato in tutti questi anni. Se così fosse, nella legittimità delle necessità imprenditoriali, basterebbe sedersi ad un tavolo e discutere, senza alcuna preclusione di sorta, nell’interesse reciproco. Purtroppo viene da pensare che si tenti ad un attacco a 360 gradi, coinvolgendo società, attuali dirigenti e squadra, dimenticando cosa sono stati questi due anni, in termini di prestazioni e di risultati sportivi. La Carrarese Calcio, come più volte pubblicamente sostenuto, non frappone alcun ostacolo alla partecipazione di altri imprenditori locali alla compagine societaria in considerazione che un progetto importante, richiede importanti risorse economiche. Siamo giunti alla fase finale del campionato in corso e poco tempo rimane alla costruzione di una squadra per il prossimo campionato, chi ha veramente a cuore le sorti della Carrarese non può continuare a procrastinare le definitive decisioni».(m.b.)
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