Il Tirreno

La società diserta l’invito Panathlon

di Fabrizio Palagi

C’era solo Borghini, il procuratore Giubilaro: «La squadra è un bene della città»

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CARRARA. Il Panathlon Club aveva sperato fino all’ultimo che la Carrarese Calcio aderisse all’invito di partecipare, con una delegazione mista tra dirigenti, tecnici e giocatori, alla serata dedicata al sodalizio gialloazzurro.Tema dell’incontro era infatti «Carrarese, dopo i successi, quale futuro?» e quindi il Panathlon si attendeva un riscontro dalla società, almeno nel periodo in cui l’invito era stato inviato, vale a dire una ventina di gioni fa.

Un periodo ancora distante dalla bufera che, dopo la gara interna con il Prato di domenica 25 marzo si è abbattuto sulla Carrarese, ossia le dimissioni di Nelso Ricci per potersi accasare allo Spezia. Solo un rappresentante della Carrarese si è presentato al ristorante Club Nautico dove erano convenuti numerosi soci Panathlon, oltrechè molti invitati “addetti ai lavori”: Andrea Borghini, amministratore delegato della Carrarese (nonchè socio Panathlon), rappresentava la società; assenti, quindi, tutti gli altri settori.

Evidente lo stato di comprensibile imbarazzo della Carrarese, ma forse l’invito del Panathlon meritava qualcosa di più.

Ma tant’è.

Comunque il pur poco entusiasta Borghini non si è tirato indietro quando, dopo l’introduzione del presidente Piero Vatteroni, gli è stata passata la parola.

Borghini ha detto che «la Carrarese proseguirà il percorso intrapreso per raggiungere degli scopi precisi, non solo di carattere sportivo, dato che ha assunto impegni verso la città e i giovani tesserati», non celando però «il contraccolpo psicologico che un po’ tutto l’ambiente gialloazzurro ha subìto dopo l’addio di Nelso Ricci».

Un brevissimo ma elegante intervento privo di ogni polemica e allusione, quello di Borghini, però seguito da altri meno vellutati, “firmati” da alcuni soci del Panathlon.

Non sono mancate frecciate più o meno velenose all’indirizzo dell’ex direttore generale, “reo” di aver «varcato il Parmignola con direzione Spezia».

«Una scelta - ha detto un socio - che ormai poteva fare a fine campionato, se proprio qui non stava più bene: sarebbe stato meno eclatante».

Ha poi preso la parola il procuratore capo della Repubblica di Massa-Carrara, Aldo Giubilaro, presente alla serata, ha tenuto a precisare, in veste di sportivo.

Da lui, nessun riferimento a nessuno, ma solo un invito preciso, proprio di quelli che non lasciano spazio a fraintendimenti: «Pur comprendendo le scelte di ognuno - ha detto - bisogna ricordare ciò che rappresenta la Carrarese per la città: un bene comune da sostenere e valorizzare, lavorando con impegno e abnegazione come fanno persone tipo Borghini, lontane dai rifettori della notorietà. Invito quindi gli imprenditori locali a rimboccarsi le mani per sostenere una società, una squadra che va in giro rappresentando la città, dando modo di vedere che essa vive ed è attiva».

Un messaggio preciso, con l’auspicio che in tempi brevi si possa risolvere nel migliore dei modi con la costituzione di una compagine societaria in grado di garantire un futuro solido per la società.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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