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Alioto: noi crediamo ancora nel 5° posto

Alioto: noi crediamo ancora nel 5° posto

Critiche all’arbitraggio per il rigore negato, Corrent fa un appello ai tifosi: mercoledì vi aspettiamo, sarà fondamentale

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CARRARA. «Non è cambiato praticamente niente rispetto a sette giorni fa, noi nel quinto posto ci crediamo».

Dopo la buona e purtroppo sfortunata prova di Siracusa, condizionata da un arbitraggio indecente, e alla luce degli altri clamorosi risultati maturati in giornata, gli azzurri continuano a credere nel sogno quinto posto, anche se la gara di mercoledi è veramente decisiva (ricordiamo che con il Lanciano la partita inizierà alle 15).

In caso di successo può succedere di tutto, in caso di pareggio o di sconfitta tutto sarebbe più difficile, anche se la salvezza è pressoché cosa fatta.

Insomma gli obiettivi stagionali sono stati centrati, ora c'è da inseguire un qualcosa che a inizio stagione era solo un sogno.

La pensa così anche Giancarlo Alioto, che ieri era a Siracusa con la squadra: «Nonostante la sconfitta - afferma Alioto - la squadra si è comportata davvero bene e ha tenuto in difficoltà iil Siracusa per tutta la gara. L'arbitraggio poi è stato determinante in parecchie occasioni: prima ha espulso Orlandi per un'ingenuità, ma poco prima il loro difensore lo ha colpito spaccandogli il labbro. Poi c'era un rigore solare su Conti, che l'arbitro non poteva non vedere. Se poi consideriamo pure il fatto che eravamo senza quattro giocatori fondamentali dal punto di vista dell'esperienza, ovvero Pacciardi, Gaeta, Corrent e Anzalone, la squadra è stata bravissima. E ora bisogna riprendere il cammino perché nulla è compromesso: la Cremonese ha perso in casa del Feralpi e il quinto posto rimane a due punti. Si è inserito il Barletta, ma era logico. Diventa perciò fondamentale la gara di mercoledi contro il Lanciano e tutti ci crediamo in questo sogno. Anche perché la salvezza è pressoché raggiunta».

Alioto poi si esprime sulla questione società, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate ai tifosi da Zubbani: «Io continuo a vedere positiva la situazione. Se i debiti sono quelli che hanno dichiarato i vecchi soci l'affare si fa. I tecnici della vecchia e della nuova cordata si incontreranno a breve e faranno l'ultimo punto della situazione. In settimana poi ci rivedremo con tutti gli Amici della Carrarese per vedere chi c'è disposto a proseguire nell'affare e per relazionare sulla situazione della trattativa chi era assente alle ultime riunioni. Ma lo ripeto, sono ottimista sul buon esito della trattativa».

Insomma già in settimana potrebbero esserci novità che tutti aspettano anche perché sabato in Comune gli ultras si sono fatti sentire eccome e pertanto si attendono risposte.

La telenovela continua, ma il fatto che le trattative vadano avanti è un buon segnale.

Ormai la situazione è delineata: se i debiti sono quelli dichiarati dall’attuale società e dai loro commercialisti, gli imprenditori locali entreranno sicuramente; fra l’altro, non è escluso che l’eventuale sovrappiù potrebbe essere accollato direttamente da Buffon, il cui gruppo però assicura che le cifre sono quelle.

Si attende quindi un annuncio perché tutto sta diventando logorante.

Tornando a parlare di campo, Nicola Corrent polemizza anche lui sul pessimo arbitraggio di Siracusa, elogiando comunque i compagni: «L'arbitro ha rovinato la partita - afferma Corrent - perché si è fatto intimorire dall'ambiente e ha permesso ai loro giocatori di provocarci a ripetizione, mentre Orlandi, che poco prima aveva ricevuto una manata, è stato espulso per un'ingenuità che doveva sì evitare, ma se fossero state fermate sul nascere le provocazioni dei giocatori del Siracusa tutto ciò non sarebbe successo. Il rigore negato poi è indecente: vi giuro che si sono messi a ridere i giocatori in campo e la loro panchina, pensando al grosso pericolo scampato. Per il resto che dire, ce l'abbiamo messa tutta, siamo partiti benissimo, poi il loro gol, e l'espulsione ci ha messo in difficoltà, ma abbiamo reagito ancora. Rimane solo il rammarico sul secondo gol perché si poteva evitare. Vedendo gli altri risultati, nulla è cambiato, il quinto posto rimane lì a due punti e ora la gara contro il Lanciano di mercoledì diventa decisiva. Ai tifosi dico: so che è un giorno lavorativo e l'orario non aiuta, ma cercate di starci vicino, chiedete un permesso di un paio d'ore perché abbiamo bisogno del vostro aiuto. La squadra ci crede, lo garantisco, mercoledi è una gara piu' importante di quella di Spezia. La Carrarese non è morta e continua a crederci».

Insomma, un rush finale di cinque partite da vivere a tutta velocità. Resta il rammarico che in sei trasferte nel girone di ritorno, siano stati segnati solo due gol (Spezia e Siracusa) e un solo punto.

Luca Bardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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