Finanza
E il mago Nelso se ne resta a casa
I rumors: è arrabbiato perché la nuova società ancora non si fa
CARRARA. E Nelso? La domanda, fra un gol segnato e l’altro, fra una rete annullata senza apparenti motivi e l’altra, è rimbalzata più volte ieri in tribuna (e non solo). Già, dov’era Nelso Ricci, il mago del mercato e soprattutto l’artefice primo del miracolo Carrarese, perché di miracolo bisogna parlare?
Secondo alcuni, e questa è la versione più rassicurante, sarebbe stato trattenuto a casa per motivi personali. Ma secondo altri, e sembra proprio che questa sia l’interpretazione più corretta, la sua era un’assenza voluta e strategica, e che quindi abbia risolto il noto dilemma di Nanni Moretti (“mi si nota di più se vengo e sto in disparte, o se non vengo proprio”) con la seconda opzione, standosene per una volta lontano dallo stadio, lontano dal suo angolo abituale di visione a fianco del sottopassaggio.
Al cellulare non rispondeva ieri, e quindi quelli che riportiamo sono solo rumors, e bisognerà aspettare di conoscere la versione corretta prima di avere la certezza delle motivazioni. Ma crediamo di non andare lontano dal vero se diciamo che il motivo di base è una certa insofferenza nel non vedere ancora concretizzata la nuova società: sono passati tre mesi dallo sfogo di Crema, quando ci dichiarò: «Si parlava della società imminente che avevo la maglietta a maniche corte, ora ho il cappotto e siamo ai punti di prima», e, a parte la pur importante cena da Vittorino in cui gli “Amici della Carrarese” si sono fatti avanti, altri passaggi concreti non ce ne sono stati. I bilanci sono a disposizione, i conti sono stati letti e riletti, però l’ingresso in società non si concretizza. E Nelso, che vorrebbe iniziare a programmare, bloccare giocatori, insomma, vorrebbe agire sul mercato ma anche gettare le basi per rilanciare a pieno regime il settore giovanile, si sente come un leone in gabbia. Con un mercato da maestro, seppur condizionato dal cambio in corsa di Macalli sugli Under, ha portato la Carrarese vicinissima alla zona playoff, e con dieci lunghezze sui playout a sette giornate dalla fine. Lavorando con calma, con serenità, potrebbe davvero gettare le basi per una stagione da grandi protagonisti. Già, potrebbe: ma non può. E allora ha scelto e almeno lui ha vinto: sì, lo si è notato di più restando a casa che non presentandosi al Dei Marmi.(m.b.)
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