Il dolore
«Orgogliosi di questa squadra»
Il sindaco Angelo Zubbani va negli spogliatori dopo la partita e fa i complimenti agli azzurri
LA SPEZIA. «Sono andato nello spogliatoio a fine partita, a fare i complimenti alla squadra: ho voluto esprimere ai giocatori il sentimento di orgoglio che hanno fatto provare a me e a tutti gli sportivi carraresi per questa grande prova. Insomma, loro hanno disputato una prova d’orgoglio, e noi ci siamo sentiti orgogliosi di tifare per questa maglia»: il sindaco Angelo Zubbani non ha voluto mancare al derby del Picco, dove è arrivato accompagnato dall’assessore Giovanni Nannini. Ha guardato la partita vicino al collega di Spezia, Massimo Federici: «Lui di solito è meno presente allo stadio di me, ci siamo trovati e visto che anche lui è alle prese con la campagna elettorale in cui cerca la riconferma, ci siamo fatti un incoraggiamento reciproco». Ma torniamo al derby: «Direi una partita frizzante, un grande spettacolo. Il rammarico c’è per non aver messo al sicuro il risultato prima, gli abbiamo concesso tre contropiede ma non voglio certo parlare di questioni tecniche che non mi competono, saluto sicuramente la bella giornata di sport e un pareggio che consolida l’ottimo campionato».
Antonio Gaeta, il bomber azzurro, ha giocato poco più di mezz’ora: maltrattato dai difensori avversari, un arbitro un po’ in confusione gli ha però comminato l’ammonizione che gli farà saltare la sfida con il Piacenza. Sentiamo come sta: «Avevo un problema al flessore dopo la gara con il Bassano, sono stato a riposo assoluto due giorni, poi ho recuperato piano piano. Ho giocato poco però era importante dare una mano alla squadra, questa è una partita che tutti vorrebbero giocare».
Fra i migliori Maikol Benassi, autore fra l’altro del salvataggio sulla linea, dal cui rovesciamento di fronte è partita l’azione del gol di Anzalone. «Siamo contenti per la partita che abbiamo disputato - spiega il forte difensore azzurro - partite così ci vorrebbero tutte le domeniche. Peccato per il gol subìto, ma bisogna riconoscere che in quei frangenti loro sono stati bravi, e ci può stare. Noi comunque credo che abbiamo dimostrato di essere prontissimi al rush finale».
Dopo l’intervista della vigilia, in cui aveva auspicato che fosse una giornata di sport e spettacolo, ora Andrea Borghini, amministratore delegato azzurro, può davvero dirsi soddisfatto della prova dei ragazzi: «Ringrazio non solo la squadra - spiega Borghini - ma tutto lo staff al completo, dal magazziniere fino al nostro grande direttore, certe prove sono il frutto di un lavoro di staff complessivo. Abbiamo dimostrato una grande personalità, ora abbiamo cinque partite in casa e credo sia giusto che la gente venga e riempia lo stadio, questa squadra lo merita».
L’abbraccio con i tifosi allo stadio dei Marmi.
Al Picco erano almeno trecento i tifosi azzurri in curva, più una cinquantina rimasti fuori. A tardo pomeriggio, al rientro da Spezia, un gruppo di sostenitori è andato allo stadio dei Marmi per abbracciare i loro beniamini, e fare i complimenti sia per il derby che per il campionato. Un abbraccio e l’appuntamento alle prossime due partite casalinghe di fila, contro Piacenza e Prato, che potrebbero dare una svolta al campionato. Ma bisogna andarci con i piedi di piombo, visto che domenica mancheranno Cori e Gaeta. La tifoseria azzurra però è pronta a far sentire il suo sostegno all’eccezionale gruppo di Anzalone e compagni. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
