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Serena: determinanti gli episodi e il fattore “c”

Serena: determinanti gli episodi e il fattore “c”

«La fortuna può avere sicuramente un peso, rispetto alla gara d’andata questo è uno Spezia diverso»

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LA SPEZIA. Michele Serena, mister dello Spezia, non ha dubbi. La fortuna (o meglio, il fattore “c”, con chiaro riferimento anatomico), pesa moltissimo. Serena è sicuramente un esperto di derby e sfide sentite: ne ha giocati in Italia (con Inter, Samp, Juventus), e in Spagna (Atletico Madrid) e sa bene che la componente episodi ha il suo peso. Un precedente fortunato c’è: il fattore “c” ha inciso contro il Lanciano con un gol rocambolesco. «Partite di questo genere - ha detto Serena - si basano molto anche sugli episodi, anzi credo che abbiano una componente importante. Questi sono impegni che durano quattordici giorni. Non si parla d'altro nei sette che precedono la partita e accade altrettanto in quelli successivi al match quindi una vittoria può avere un effetto importantissimo». Il tecnico è fiducioso: «Non poteva esserci avvicinamento migliore, veniamo dalla vittoria in Coppa Italia e dal passaggio del turno e ogni volta che si vince c'è morale ed entusiasmo. Il futuro ce lo costruiamo con le nostre mani, e quindi adesso che mancano ormai poche partite alla fine con i tre punti ogni match può diventare fondamentale». e in merito alla gara d’andata: «Me la ricordo quella partita: abbiamo fatto bene per un'ora e poi siamo crollati fisicamente nell'ultima mezz'ora. Adesso c'è uno Spezia diverso sia a livello fisico che di calciatori». Ovviamente, nessuna anticipazione sull’undici: «Vannucchi in Coppa ha giocato 45 minuti perché eravamo d'accordo così in previsioni del derby posso dire che stiamo bene sia in difesa che in attacco mentre a centrocampo abbiamo qualche problema».

Pisano: gol con una monetina nella scarpa.

Una curiosità sul penultimo derby di campionato, 7 ottobre 2001: qualcuno consiglia a Giovanni Pisano di inserire nella scarpa la moneta: «Una moneta è vero, nella scarpa - racconta - e anche fastidiosa, a dirla tutta. Mi venne consigliata da amici, lo feci e arrivò il gol, e visto che aveva portato bene non la tolsi per moltissimo". Finisce 2-1 con vantaggio di Torino al 71', pari di Adriano al 73' e gol finale di Pisano all'89’. Una sconfitta amara, anche perché poco prima della rete decisiva fu sostituito proprio Adriano, il più pericoloso. Ben diversamente andò nel dicembre 2000, con il 3-2 per gli azzurri; l’ultimo derby, febbraio 2003, finì 2-1.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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