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Zaniolo: match equilibrato ma vedo un po’ più Spezia

Zaniolo: match equilibrato ma vedo un po’ più Spezia

CARRARA. Mettere d'accordo i tifosi di Carrarese e Spezia è per definizione compito proibitivo. Ci potrebbe riuscire solo chi abbia vestito entrambe le maglie onorandole sempre del massimo impegno e...

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CARRARA. Mettere d'accordo i tifosi di Carrarese e Spezia è per definizione compito proibitivo.

Ci potrebbe riuscire solo chi abbia vestito entrambe le maglie onorandole sempre del massimo impegno e - nel caso si tratti di un attaccante - magari riuscendo anche a far esplodere il “Dei Marmi” e l'”Alberto Picco” con qualche bel gol.

Igor Zaniolo è sicuramente uno di questi pochi eletti: quattro stagioni ed una C2 vinta con lo Spezia, un solo campionato nella Carrarese ma abbastanza per convincere una piazza che lo vedeva inizialmente come una bandiera degli avversari di sempre.

«All'inizio a Carrara arrivai accolto con un certo scetticismo - ricorda Zaniolo - ero già un po' in là con l'età, venivo da un brutto infortunio e poi ero stato sempre un fiero avversario con la maglia dello Spezia. In campionato ho giocato il derby solo due volte, ma in Coppa Italia qualcuno di più e oltretutto la Carrarese mi aveva sempre portato fortuna in quella competizione tanto che avevo segnato anche una doppietta ed una tripletta. Poi credo di essermi guadagnato la stima della città dando sempre tutto quello che avevo per la maglia che indossavo, che è un po' la storia della mia vita».

Sette reti in 26 partite nella C2 2007-2008, la voglia di non separarsi alla fine in estate ma la sorte che vuole diversamente. «Ricordo con affetto la mia esperienza a Carrara - dice l'attaccante - e sarei rimasto molti anni, ma per una questione di natura economica non rientravo nei parametri della società e non fu possibile proseguire».

Allo Spezia invece arrivò per un intuizione di Sergio Borgo che lo prese dalla Sanremese: l'esplosione al terzo anno con Mandorlini allenatore ed una C2 vinta da imbattuti. Alla fine con la maglia bianca saranno 34 sigilli in 104 presenze, prima di spiccare il volo per la serie B con Cosenza, Ternana, Messina e Salernitana.

«Sarei un bugiardo se non dicessi che Spezia a livello affettivo mi ha dato di più, e poi è la città in cui vivo - continua il centravanti che oggi veste la maglia della Massese - ma sono uno di quelli che in tempi non sospetti aveva predetto che la Carrarese sarebbe stata dal lato sinistro della classifica. Un pronostico? Difficile dirlo, ma lo Spezia sta andando a mille ultimamente e poi si gioca in uno stadio che è un valore aggiunto: quindi vedo un po' più Spezia. Di sicuro domenica non potrò essere sugli spalti perché anch'io gioco un derby importante contro il Pietrasanta con la Massese, una piazza importante che merita di più della categoria che occupa. Di sicuro però terrò un orecchio al risultato». (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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