Il Tirreno

Il ciclone Rapallo corsaro con il Conad

Il ciclone Rapallo corsaro con il Conad

Quarto successo di fila degli ospiti al Palamartiri, Pontremoli a caccia del riscatto

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Il “ciclone” Rapallo finisce per travolgere anche il Pontremoli. Infatti, al Palamartiri, nell’ottava di ritorno del campionato ligure di serie C, l’Alcione Rapallo, reduce da tre vittorie consecutive, ha espugnato il Palamartiri (57-69). Il Rapallo gode di un momento altamente favorevole, avendo messo al tappeto niente meno che, nell’ordine, Sestri, Spezia Tarros (al suo primo stop stagionale) ed Aurora Chiavari. Per mezza gara il Pontremoli è riuscito a tenere testa agli avversari. Il Rapallo ha sempre condotto nel punteggio soprattutto grazie alla sua coppia di lunghi Bacigalupo – Stagnaro; prima frazione dei Liguri (13-17); seconda frazione in equilibrio (14-14) con chiusura sul 27-31. Al rientro in campo i Pontremolesi sono incappati in diverse palle perse e in errori al tiro che hanno permesso agli avversari di allungare grazie all’ottimo Mortara, autore di 9 punti consecutivi. Nella terza frazione il gap tra le due compagini è stato di 14 punti parziali (6-20) ed è salito a 18 totali. I ragazzi della “città del libro” non sono più riusciti a rientrare in partita ed hanno lasciato via libera ai determinati e forti Liguri. Il Rapallo, così, ha messo in cassaforte la quarta vittoria consecutiva. In virtù di questo risultato il Rapallo sale in quarta posizione appaiato al Cus Genova ed il Conad Alipes Pontremoli scende in settima posizione. Ora i ragazzi di coach Grassi e del Presidente Ferdani devono riorganizzare forze ed idee in vista del prossimo impegno casalingo (domani, sabato), che si presenta alquanto difficile, contro il Red Basket Ovada, attuale seconda forza del campionato. (m.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze