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Il portiere Grassia: a Chiesina non ho fatto proprio niente

CARRARA. Anche il portiere della Portuale Andrea Grassia interviene per chiarire la sua posizione a seguito degli incresciosi fatti di Chiesina Uzzanese di cui è stata vittima la squadra marinella....

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CARRARA. Anche il portiere della Portuale Andrea Grassia interviene per chiarire la sua posizione a seguito degli incresciosi fatti di Chiesina Uzzanese di cui è stata vittima la squadra marinella. Grassia è stato accusato dai pistoiesi di avere aizzato la rissa, ma la sua versione è ben diversa ed è stata confermata anche da tutti i suoi compagni di squadra, tant’è che l’arbitro non ha preso nessun provvedimento nei suoi confronti: «Non ho fatto proprio niente – afferma – anzi, io e i miei compagni siamo stati aggrediti verbalmente fin dall’inizio. Il pubblico ci ha minacciato più volte e i giocatori del Chiesina Uzzanese sono stati minacciosi fin dall’inizio. Dopo il nostro vantaggio la situazione poi è degenerata: i nostri amici e le ragazze dei miei compagni al seguito sono stati aggrediti fisicamente. Mio padre è stato pure spinto con violenza dai tifosi locali. Mi accusano di un episodio nel finale: falsità. Ho bloccato la palla su un cross proteggendomi con il corpo dall’arrivo dell’attaccante avversario, il quale ha fatto una scena da teatro, a quel punto i suoi compagni e in particolar modo il portiere hanno tentato di aggredirmi. In particolare il loro portiere mi ha minacciato più volte e ha tentato di sferrarmi un violento pugno in faccia. Quindi respingo ogni accusa e mi auguro che certi fatti non accadano mai più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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