«La mia foglia morta che non scorderò mai»
CARRARA Di tanti derby giocati al Picco della Spezia uno in particolar modo resterà per sempre nei cuori dei tifosi azzurri. Era il 3 dicembre del 2000. Una Carrarese incerottata va a far visita...
CARRARA
Di tanti derby giocati al Picco della Spezia uno in particolar modo resterà per sempre nei cuori dei tifosi azzurri. Era il 3 dicembre del 2000. Una Carrarese incerottata va a far visita allo Spezia di Mandorlini, quarto in classifica. Tutti danno per spacciati gli azzurri, ma quel giorno, sotto un cielo plumbeo e una pioggia battente, la Carrarese compie l'impresa vincendo 3 a 2 con doppietta di Salvi e punizione di Granozi a “foglia morta”, di mancino. Ed è proprio Giuseppe “Sinisa” Granozi a raccontarci quelle emozioni ancora stampate nella sua mente.
Giuseppe, se diciamo Spezia - Carrarese cosa ti ricordi?
«Quella magnifica giornata del 2000. Io a casa ho conservato poche partite e pochi ricordi di quando giocavo tra i professionisti, ma nella mia sala un posto ben definito lo occupa la videocassetta di quella gara che mi riguardo spesso perché è stato qualcosa di unico. A pensarci mi batte forte il cuore e mi vengono i brividi. Venivamo da un momento difficile, loro ci sfottevano pure nel sottopassaggio, dicevano che ce ne avrebbero date 5. E invece giocammo una gara da gladiatori, sapevamo di essere inferiori a loro come nomi, ma volevamo vincere e ce l'abbiamo fatta. Mi ricordo tutto, i gol di Claudio, il cielo nero che più nero non si poteva, la pioggia battente e i nostri calorosi tifosi. E poi chiaramente la mia punizione».
Una punizione stupenda che valse il provvisorio 2 a 2 segnata sotto il settore dei tifosi azzurri.
« E' un gol che porto nel cuore, magari non fu bello come altri segnati sempre in maglia azzurra, ad esempio quello con il Treviso, ma ebbe un valore incredibile. Difficilmente esulto tanto sui gol, ma quella volta urlai come un matto perché avevo capito quanto era importante per i nostri tifosi vincere questo derby. Poi sul terzo gol di Salvi non vi dico cosa è successo e alla fine fu una favola».
Domenica tiferai per la Carrarese ?
«Nella mia carriera ho indossato diverse maglie ma quella che mi è rimasta più a cuore è stata quella azzurra. La sento ancora addosso. Non c'è nemmeno il bisogno di chiederlo per chi tifo, dato che ho sempre seguito la Carrarese anche negli anni più difficili, figurarsi ora. So che lo Spezia è una squadra costruita per vincere, mentre la Carrarese è una sorpresa. Se gli azzurri giocheranno con tranquillità, vincere a Spezia è possibile».
Granozi calciatore ora dove gioca ?
«Ho 36 anni e attualmente gioco nella Sanseverinese in Eccellenza Campana, squadra di Mercato San Severino».
Luca Bardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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