Italia
«Insulti pesanti, vado via» Taponnecco si dimette
Il direttore bianconero scosso per il litigio di domenica con l’ultrà della Massese «Ero arrivato per dare una mano, i miei 50 anni di esperienza sono una garanzia»
MASSA
Roberto Taponnecco non è più il direttore sportivo della Massese. Dopo l’episodio al termine della gara di domenica che ha coinvolto lo stesso Taponnecco e un tifoso bianconero che lo aveva pesantemente contestato circa alcune operazioni di mercato e apostrofato sulla sua origine d’oltre Foce, il ds zebrato ha rassegnato le dimissioni. A dire il vero, Taponnecco aveva reagito all’insulto «carrarino di m....» rispondendo per le rime e scatenando la reazione di altri tifosi che stavano assistendo all’episodio. Da qua la decisione di rassegnare le dimissioni.
«Ho solo risposto all’insulto carrarino di m....- ha detto Taponnecco - dicendo massese di m...., ma era solo una reazione nei confronti di quella persona e non certo rivolta ai massesi o alla tifoseria bianconera. Ho lavorato trentasei anni a Massa instaurando ottimi rapporti con tutti. Tuttavia, dopo questo episodio non c’erano più i presupposti per andare avanti e ho deciso di rassegnare le dimissioni». L’ex tecnico della San Marco era arrivato alla corte della dirigenza bianconera poco prima dell’apertura del mercato invernale per coadiuvare il trainer Tazzioli e fare da collante tra squadra e dirigenza stessa. «Certamente se non si fosse verificato questo episodio - ha aggiunto Taponnecco - avrei continuato a fare il mio lavoro. Ero arrivato per dare una mano alla Massese e la mia serietà è assolutamente sopra le parti e verificabile in 50 anni di esperienza maturata nel calcio. Tuttavia, se la Massese vuole crescere la dirigenza dovrebbe guardarsi un attimo dentro perchè all’interno ci sono troppi corto circuiti che impediscono al progetto di decollare, poi, certi atteggiamenti anche da parte della tifoseria, non aiutano il raggiungimento degli obiettivi. Certe situazioni sono davvero difficili da comprendere. Comunque - ha concluso l’ex ds bianconero - ripeto, la mia reazione era rivolta solo a quella persona e voglio anche dire che le operazioni di cui sono stato accusato non erano state fatte da me. Comunque, al di là di questo, se non sono ben accetto tolgo il disturbo».
Insomma, il clima attorno alla Massese non si è ancora raffreddato quando la stagione e la lotta al secondo posto è entrata nel suo momento decisivo. Per centrare i play off e vincerli è necessario che la squadra trovi l’ambiente giusto e il fondamentale appoggio della tifoseria, altrimenti il rischio è quello di gettare alle ortiche un’altra annata.
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