Finanza
Oppicelli spera nel non c’è due senza tre
Il presidente: «Ho già vinto sia in Coppa che in campionato, al Picco non saremo i favoriti ma la palla è rotonda...»
CARRARA
Tutto come da copione. Quella contro il Bassano è stata una partita di grande sofferenza, ma era prevedibile, visto il periodo difficile che stava attraversando la Carrarese.
In queste circostanze non si può pretendere anche il bel gioco: conta solo il risultato. La pensa così anche il presidente Fabio Oppicelli: «Sicuramente non siamo stati brillanti come in altre occasioni, ma ricordate anche che venivamo da due partite ravvicinate, perse tra l'altro senza segnare un gol. C'era questa voglia di riscatto e l'importante è essere riusciti a sbloccarci. Abbiamo trovato il gol, pur soffrendo, e abbiamo portato a casa i tre punti».
La classifica è ancora bellissima, vi vede sesti. Per la Carrarese tutte le porte sono ancora aperte.
«Non dimentichiamoci che siamo partiti per salvarci senza patemi. Non ci siamo ancora riusciti, ma penso che siamo sulla strada giusta. Questo è il risultato minimo. Poi il calendario da questo momento ci avvantaggia: su nove partite ne abbiamo cinque in casa, dove abbiamo sempre fatto bene. Ora pensiamo a salvarci matematicamente, poi senza aver più nulla da perdere vedremo dove siamo in classifica. Credo proprio che per gli ultimi posti playoff ci sarà una bagarre fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata. Ci sono un sacco di squadre racchiuse in una manciata di punti. Domenica intanto andiamo a giocare il derby con lo Spezia. Una partita a sé che sulla carta ci vede sfavoriti, ma nel calcio non si può mai dire. Chiaramente lo Spezia è una squadra di altra categoria sulla carta, però la palla è rotonda. Li troveremo in un momento positivo, in casa loro con un pubblico importante. Noi andiamo a giocarci le nostre carte con la tranquillità di non avere nulla da perdere. Per me in particolare sarà il terzo derby: ne ho già vinti due. Andiamo a giocarci anche questo e vediamo cosa succede».
Presidente, vi presenterete anche voi in tribuna coi bodyguard come fecero i dirigenti liguri all'andata?
«Non credo che ce ne sarà bisogno. Spero che sia una bella giornata di sport. La gara sul campo sarà chiaramente accesa sotto l'aspetto agonistico, ma noi che non giochiamo dovremo essere bravi a raffreddare il clima e cercare di essere sereni al massimo, senza gettare benzina sul fuoco».
Teme che il clima possa influenzare la terza arbitrale?
«I derby sono tutti sentiti. Sicuramente manderanno un arbitro all'altezza della situazione, ma è una consuetudine. Per assurdo più si scende di categoria, più aumenta anche questo tipo di pressione, però fa parte del calcio, forse è anche il bello del calcio e bisogna essere intelligenti, affrontandolo nella giusta misura».
Quindi, per fare una battuta, non andrete con l'elmetto?
«Spero proprio di no. A me piace vedere queste partite fra persone tranquille, senza nessun problema, tutti nello stesso settore ed essere accolti in maniera civile. Io sono già andato a La Spezia in coppa Italia e non ho avuto nessun problema».
Chiudiamo con una speranza: che i nostri attaccanti ritrovino il feeling col gol, visto che contro il Bassano ha segnato Pacciardi, un centrocampista.
«E' vero, speriamo che abbiano tenuto il colpo in canna per le prossime partite».
Ha parlato pure il capitano Fabrizio Anzalone, uno dei migliori anche ieri, nonostante di fronte avesse due punte temibilissime come Gasparello e Galabinov: «Volevamo a tutti i costi vincere - afferma - perché dopo i due stop esterni bisognava far capire a tutti che siamo sempre noi, quelli che ce la mettiamo tutta per tutti i novanta minuti. Il Bassano è venuto da noi per giocarsela e lo ha fatto in modo ordinato, poi è stato bravissimo Gabriele a inventarsi un gol splendido per la prepotenza con cui è andato su quel pallone. Ora lo sappiamo benissimo, questa non è una settimana come tutte le altre perché domenica ci sarà una gara speciale, sto parlando del derby di spezia. Partite cosi credo si preparino da sole, gli stimoli ci sono e pure troppi. Loro stanno bene, ma noi venderemo cara la pelle. Non ho paura di tornare al Picco, ho giocato a Spezia tanti anni fa, non mi trovai bene anche perché davanti avevo Bordin e Zaccardo, ma lasciamo perdere. Ora sono il capitano della Carrarese, a Carrara sto da dio e il passato non conta».
Insomma, la settimana più lunga dell’anno ha ufficialmente avuto inizio subito dopo il fischio d’inizio di ieri. Ora c’è da auspicare il recupero degli indisponibili (Pasini e Russotto, da valutare Giovinco uscito malconcio), poi le motivazioni arriveranno da sole.
Luca Santoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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