La protesta
Azzurri nel recupero di Frosinone subito un’altra trasferta calda
Dopo Andria un nuovo test davvero complicato, il tecnico azzurro non si nasconde le difficoltà: «Dobbiamo essere bravi a gestire con equilibrio questo nostro momento nelle gare fuori casa»
CARRARA
Dopo Andria ecco Frosinone. Oggi la Carrarese sarà impegnata in un'altra trasferta calda, anzi caldissima. Contro gli azzurri, un Frosinone apparentemente risorto dai problemi che lo hanno trascinato nella zona retrocessione della classifica. I “canarini” però nelle ultime due gare (entrambe esterne) hanno dato forti segnali di ripresa, andando a pareggiare a Lanciano e vincendo a Trieste. Una cosa è certa, la Carrarese si troverà di fronte ad un Frosinone rinvigorito e deciso a rilanciare la propria stagione. Sul fronte formazione Stefano Sottili deve sciogliere ancora un paio di dubbi. La partita di Andria ha lasciato postumi su alcuni giocatori e il mister deciderà solamente questa mattina, dopo le ultime valutazioni. Per adesso l'unica assenza certa sarà quella di Giovanni Conti, rimasto a casa per una botta in testa rimediata in allenamento. Gli accertamenti non hanno evidenziato particolari problemi, però il centrocampista dovrà saltare gli allenamenti per una settimana in via precauzionale. In difesa praticamente certi i rientri di Vannucci a sinistra e Benassi al centro, che completeranno il reparto con Anzalone e Piccini. A centrocampo si va verso un turno di riposo per Orlandi che dovrebbe lasciare la corsia destra a Belcastro. In mezzo confermato Pacciardi con Taddei al posto di Corrent. A sinistra partirà Russotto. In attacco tornerà a disposizione il centravanti Cori che verrà affiancato da Gaeta, con Merini pronto a subentrare dalla panchina. Da non scartare l'opzione 3-4-1-2 con Benassi, Pasini e Anzalone trio difensivo, Piccini e Vannucci esterni fluidificanti, Russotto in veste di rifinitore.
Sentiamo Stefano Sottili.
Mister, dopo la sconfitta di Andria come siamo messi a morale?
«Bisogna sempre mantenere il giusto equilibrio, soprattutto quando si gioca a distanza di tre giorni. Se non si è bravi a gestire con equilibrio le varie situazioni, il risultato è di creare solamente dei danni. Chiaro, sarebbe stata tutta un'altra cosa se fossimo usciti da Andria con un risultato positivo, però questo non ci deve condizionare».
Ci saranno novità di formazione rispetto all'undici visto sabato?
«Dipenderà dalle condizioni di un paio di giocatori alle prese con problemi fisici. Valuterò se saranno recuperabili o meno. La formazione sarà in parte legata a questo aspetto. Invece i problemi legati all'attacco influenzale sono stati completamente risolti».
Passiamo ai prossimi avversari. La squadra di Eugenio Corini offre mille variabili, con numerose carte da giocare specialmente in attacco. Lei cosa teme di più di questo Frosinone?
«Dopo la sosta forzata causa neve, sembra che abbiano ritrovato il piglio giusto. Loro vengono da due trasferte dove hanno raccolto 4 punti. Possono vantare un organico di grandissima qualità anche dal punto di vista numerico. Sono una squadra che non ha niente a che vedere con i bassifondi della classifica e forse sono il vero enigma del nostro girone. Il Frosinone è l'unica delle grandi che manca all'appello per la lotta promozione. Sinceramente diventa difficile capire il motivo delle loro difficoltà, ma dopo la sosta hanno intrapreso un cammino importante. Auguriamoci quantomeno di rallentarli».
Le condizioni di Russotto. Il ragazzo si era presentano contro la Triestina al 50-60% del proprio ritmo partita. Ora a che punto siamo?
«Sta crescendo di condizione atletica. Chiaramente Russotto è sempre legato a quell'intervento al ginocchio. Lui deve essere bravo durante la settimana a svolgere tutta una serie di lavori individuali per presentarsi al meglio. Stiamo parlando di un giocatore che contro la Triestina ha già dimostrato di avere qualità importanti da mettere a disposizione della squadra. Peccato che non sia riuscito a fare la stessa cosa ad Andria. Dovremo essere noi bravi a farlo esprimere al meglio per più partite possibili».
Luca Santoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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