Finanza
Solo un dubbio per Andria
Sottili deve decidere se proporre la difesa a tre oppure se spostare Anzalone a sinistra nel 4-4-2
CARRARA
Qualche problemino per Conti, gli altri - a parte lo squalificato Vannucci - sono tutti disponibili. Ormai siamo arrivati alla vigilia del tour de force: le quasi tre settimane di stop sono alle spalle, adesso la risposta sarà al campo. La Carrarese, con 34 punti e una partita in meno, è in piena corsa per un posto al sole nei playoff, ma sa benissimo che prima di tutto deve pensare a conquistare la salvezza matematica.
Da queste tre gare (domani ad Andria, mercoledì a Frosinone, domenica 4 in casa con il Bassano) dovranno arrivare risposte importanti. Innanzitutto, rispetto alle capacità esterne degli azzurri, che non raccolgono un successo dal lontano 30 ottobre, a Piacenza, e soprattutto sono reduci da due stop di fila, a Latina e Trapani. Ad Andria la Carrarese troverà una squadra ferita, in lotta per evitare i playout, ma con buone qualità anche fisiche.
Mister Sottili, per affrontare la squadra pugliese, ha un solo dubbio, e non da poco: insistere con il 4-4-2, spostando Anzalone a sinistra; o rilanciare il 3-4-1-2, avanzando Piccini sulla linea mediana, e piazzando Russotto dietro Cori e Merini (favorito su Gaeta), anche se Russotto rende meglio da esterno puro, e questo lascerebbe propendere per la prima ipotesi.
Il fatto di giocare tre partite così ravvicinate permetterà poi di alternare un po’ i giocatori, e così Gaeta potrebbe partire dall’inizio a Frosinone, al pari di Taddei e, naturalmente, Vannucci che mercoledì prossimo ci sarà.
Ma una sfida alla volta, e già quella di domani è davvero tosta.
Sul sito della Carrarese sono riportate alcune curiosità della gara. Intanto, si ricorda che si tratta di una trasferta inedita. L'attuale società calcistica, ufficialmente denominata A.s. Andria Bat (dove la sigla sta ad indicare le iniziali dei tre capoluoghi, e cioè Barletta Andria e Trani) si è costituita nel 2005, sulla base del "lodo Petrucci", ma il calcio, ad Andria, vanta più lunghe tradizioni. Risale, infatti, al 1920 l'esistenza di una squadra andriese che nel 1948 assunse il nome di A.s. Andria e, dopo varie vicende, nel 1971 quello di Fidelis Andria. Tenendo conto delle varie denominazioni la squadra pugliese ha disputato 6 campionati di serie B e 22 di serie C. Nel campionato in corso l'Andria occupa una posizione non molto tranquilla, trovandosi nella zona playout, con 21 punti per 4 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte (lo score casalingo è di 4 partite vinte, 3 pareggiate e 4 perse); ha segnato 24 reti e ne ha subite 34. Nella gara di andata, disputata allo Stadio dei Marmi il 12 ottobre 2011, la Carrarese superò l'Andria con il punteggio di 3-1; come gli sportivi ricorderanno, dopo il vantaggio iniziale dei pugliesi (rete di Gambino al 9'), risposero Gaeta e Cori (doppietta). Sulla panchina dell'Andria sedeva allora il tecnico Giuseppe Di Meo - ricorda il sito azzurro - in seguito sostituito da Vincenzo Cosco, un mister rampante, denominato "The special wolf" dai suoi sostenitori. Il campo da gioco dell'Andria è il Comunale "degli Ulivi", capace di contenere 10.200 spettatori.
(m.b.)
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