Sicurezza
«Quella volta che al San Nicola tremai»
L’amichevole a Bari con la maglia del Lecce: ero a un soffio dal professionismo
MASSA
Franco Guerra ha sfiorato anche il calcio professionisti. Avrebbe meritato la massima serie, per il suo impegno. Lo si capisce quando racconta la sua emozione più grande da calciatore, quando ha sfiorato il professionismo. «Nell’amichevole Bari-Lecce quando dal tunnel entrai in campo al San Nicola, vidi tutta quella gente. Erano oltre trentamila spettatori. Malgrado fosse un’amichevole cominciarono a tremarmi le gambe. Ero abituato ai campetti di periferia, non volevo giocare. poi un dirigente mi convinse, mi disse che essendo in prova volevano vedermi. Pochi minuti di gioco e l’emozione passò».
Oltre ai sentimenti e agli stati d’animo però ci sono pure i9 soldi:: «Durante una trasferta a Cecina si ammalò il difensore centrale, vennero a chiamarmi perché ero di riserva. Siccome noi giocatori di Massa non venivamo pagati, chiesi di essere pagato e dopo varie trattative mi diedero una cambiale di 30.000 lire».
Nei suoi ricordi emergono poi fatti che la dicono lunga sul cambiamento di questo sport. «Per andare in trasferta partivamo il sabato pomeriggio con tre taxi che prendevamo alla stazione di Massa. Si giocava in undici — confessa ancora divertito Franco — e una quindicina di persone (cinque per macchina) bastavano tenendo conto del massaggiatore, dell’allenatore e di un portiere in caso di necessità. I dirigenti venivano a parte». Proprio legato a questo un altro ricordo. «Durante Pistoiese — Massese sull 1-1 a 15 minuti dal termine si infortuna il portiere Arrighi, non c’erano sostituzione e allora andò in porta Angelo Della Pina, perdemmo 4-1».
Ma il racconto più importante lo lascia per ultimo. «Non dimentichiamo che era appena finita la guerra, Bacchilega allenatore, — riprende Franco — e c’era ancora tanta miseria, quando andavamo in ritiro o in trasferta si mangiava al ristorante, perciò non vedevamo l’ora di queste giornate. Una volta un compagno disse: ragazzi vado volentieri quando giochiamo fuori perché mangiamo come a Natale”. Guerra chiude così la sua pagina di amarcord.(a.a.)
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