La manifestazione
«Sconfitta a testa alta con la capolista»
Capitan Anzalone: peccato, nel primo tempo avevamo giocato bene, il gol a inizio ripresa ci ha un po’ tagliato le gambe
di Luca Bardini
CARRARA
«Abbiamo perso con onore contro la miglior squadra del girone». Il commento dei giocatori e dei dirigenti azzurri all'uscita dello stadio di Trapani è unanime: la Carrarese anche ieri si è fatta valere, ma obiettivamente questo Trapani è superiore, almeno ora, e il suo primo posto in classifica ne è la testimonianza più netta.
Una squadra, quella allenata da Roberto Boscaglia, che ormai non è più una sorpresa, ma una splendida realtà che merita il primato provvisorio, ottenuto con il gioco e la voglia di lavorare.
Ma la Carrarese ieri non ha sfigurato, anzi, è rimasta in partita per tutto il primo tempo, ha sfiorato pure il gol del vantaggio, ma nella seconda frazione, dopo il gol di Madonia in avvio di ripresa, non è più riuscita a farsi vedere in avanti, complice anche l'incredibile spinta fornita alla squadra locale da un pubblico caldissimo, degno di altre categorie.
L'analisi di Marco Ricci, team manager azzurro, è chiara: «Anche in questa occasione - afferma - la Carrarese si è fatta valere ed è uscita sconfitta con onore contro la miglior squadra del girone. I ragazzi hanno disputato un primo tempo fantastico, dove hanno tenuto testa ai locali, sospinti da un pubblico incredibile. Abbiamo avuto anche un paio di occasioni per portarci in vantaggio, ma non sono andate a buon fine. Poi è arrivato il gol di Madonia e lì non siamo stati capaci a reagire, ma nei campi del Sud quando vai in svantaggio è dura. E' un peccato, ma loro sono veramente forti e giocano in un ambiente davvero caldo. Ora la nostra testa è già rivolta al match di domenica prossima contro la Triestina: guai a sottovalutare la compagine alabardata. Avranno anche numerosi problemi societari, ma avete visto cosa ha fatto il Piacenza a Cremona? Noi come Carrarese dobbiamo sempre pensare a far bene nelle gare casalinghe perché è li' che dobbiamo conquistare i punti per arrivare al nostro traguardo, ovvero la salvezza anticipata. Quindi la nostra testa è già rivolta alla gara contro la Triestina».
Il punto del capitano.
Anche il capitano Fabrizio Anzalone è sulla stessa linea di Marco Ricci: «Abbiamo perso con onore - afferma - loro sono una squadra forte, ma credo però che poteva pure finire diversamente. Nel primo tempo abbiamo giocato alla pari con loro, poi nel secondo il gol preso a freddo ci ha tagliato un po' le gambe e poi sappiamo benissimo che su questi campi caldi, quando vai sotto, è dura pareggiare. I raccattapalle spariscono, l'arbitro ha magari un po' di paura, ma sono cose che ci stanno. Non deve comunque essere un alibi. Magari avremmo da recriminare su due fuori giochi che il guardalinee ci ha fischiato verso la fine, che secondo noi non c'erano». Anzalone poi parla del mercato e della gara contro la Triestina: «Sul mercato - afferma - abbiamo un direttore competente che sa benissimo cosa fare. Al di là dei nomi che si sentono dire, la nostra vittoria sarebbe quella di confermare tutti i nostri giovani che stanno facendo cose straordinarie. Mantenere questa intelaiatura sarebbe un grandissimo colpo. Se poi dovesse arrivare qualcuno, il gruppo lo accoglierà nel migliore dei modi e sono convinto che gli eventuali nuovi ci daranno una mano nel nostro cammino. Tornando a parlare di calcio giocato domenica arriva la Triestina, una compagine ferita e in difficoltà per le vicissitudini societarie. Ma guai a sottovalutarli. In questi casi può subentrare anche la rabbia e la voglia di dimostrare tanto e poi avete visto il Piacenza che ha vinto a Cremona? Certi giocatori appartenenti a compagini in difficoltà giocano con la mente libera e quindi dovremo stare molto attenti ».
L’amarezza di Vannucci.
Sentiamo anche Diego Vannucci: «Abbiamo perso - afferma - contro una grande squadra sorretta da un pubblico incredibile. Forse potevamo fare qualcosina di più, nel primo tempo non abbiamo demeritato, anzi, poi nella seconda frazione il gol preso all'inizio non ci voleva. Peccato perché volevamo fare punti pure qua e non ce l'abbiamo fatta. Ora pensiamo alla Triestina perché dobbiamo ricominciare a fare punti per raggiungere il prima possibile il nostro principale obbiettivo, ovvero la salvezza anticipata. L'ho sempre detto in questi mesi: prima dobbiamo lavorare sodo per raggiungere la salvezza, poi vedremo dove siamo e magari potremo pensare a toglierci delle soddisfazioni. Ma ora testa bassa, lavorare e pensare a fare bene domenica».
Insomma, una sconfitta esterna, la seconda di fila dopo Latina, che gli azzurri cercano di archiviare in fretta e che non ridimensiona una squadra che si sta facendo valere ai massimi livelli.
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